
sabato 29 novembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
Dubbi
giovedì 27 novembre 2008
Blatte's battle

mercoledì 26 novembre 2008
Nella morsa del freddo

sabato 22 novembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
Antroforeste

giovedì 20 novembre 2008
Post propedeutico al capo
- vostra sanità mentale
- vostra scarsa vista
- vostro continuare a interrogarvi su cosa c'azzecchi il titolo di questo post con il post stesso ( questo punto interesserà una percentuale statisticamente ininfluente dei miei già statisticamente ininfluenti lettori)
mercoledì 19 novembre 2008
ErediTARE?

2) l'eccessiva pulizia porta al diabete
martedì 18 novembre 2008
Artisti emozionanti

lunedì 17 novembre 2008
Cuscin saved my life

Prima, però, avevo tinteggiato tutta la casa.
Tanto ero giovane e forte.
Poi, ero andata all'Ikea, e anche lì, mi ero caricata scatoloni su scatoloni sulla schiena, li avevo messi sul furgoncino, poi li avevo scaricati dal furgoncino davanti a casa mia e li avevo caricati in casa facendoli passare dal balcone.
Tanto ero giovane e forte.
Poi, non contenta, ero andata nella mia camera vecchia, avevo preso il vecchio armadio della mia vecchia stanza, l'avevo trasportato sulla schiena scendendo 3 piani di scale, poi l'avevo caricato nella casa nuova facendolo passare dal balcone. Sempre con i passaggi sul furgone.
Tanto ero giovane e forte.
Poi, per un mesetto, ogni giorno andavo nella casa nuova e montavo i mobili dell'Ikea.
Tanto ero giovane e forte.
Un giorno, nella mia nuova casa, avevo preso tutti i panni e li avevo lavati nella vasca da bagno.
Poi, mi ero accorta che ERO giovane e forte,
ma ero praticamente morta.
Del resto, molte persone giovani e forti sono morte.
Poi, però, sono risorta.
E sono risorta grazie a questo cuscino.
Che, tra l'altro, nella Banca dove lavoravo faceva furore.
Tutti erano dipendenti da questo cuscino.
Uno me l'ha prestato.
E' morto di mal di schiena in meno di due ore.
Uno me l'ha prestato, poi, prima di morire di mal di schiena, è venuto rantolando alla mia porta e se l'è ripreso.
Uno non me l'ha neanche prestato.
Così, poi, l'ho comprato.
Io, come tutti i miei colleghi.
Età mia all'epoca: 27 anni.
Età media dei miei colleghi all'epoca: 50 anni.
venerdì 14 novembre 2008
Mai!

giovedì 13 novembre 2008
Kajal o non kajal?

mercoledì 12 novembre 2008
I due sconosciuti

martedì 11 novembre 2008
Ils accusent + soluzione del puzzle
Allora, bravi Alvaro e Gillipex, avete vinto una mia calorosa stretta di mano virtuale.
- la sua idea è per me come il barbone per strada: se scrivessi semplicemente "c'era un barbone per strada" non lo riterrei nemmeno un post. L'idea viene rielaborata ed è solo uno spunto.
- IN PIU', in questo caso, l'idea è un'idea scartata. In tal caso, io sono come la proprietaria di una Cinquecento vecchia senza uno specchietto. Vado dallo sfasciacarrozze, frugo tra i rottami, e trovo uno specchietto che incollo alla mia macchina. Non è mica rubare!
Ora, poi, smetto anche di scrivere, ché chi si giustifica troppo ha motivi per giustificarsi.
lunedì 10 novembre 2008
sabato 8 novembre 2008
Spiegazioni sulla ( relativa) magrezza del blogger incallito
Un blogger incallito ha un sacchissimo di cose da fare sul pc.
Se una persona normale DEVE controllare la mail, ché se no si riempie come un tortellino gemellare eterozigote, vedere su faccialibro quante persone l'hanno taggato o pokato, e tutte le amenità di cui ho già parlato, un blogger DI PIU'.
Un blogger incallito non solo deve scrivere il suo post giornaliero ( anche perchè se è proprio incallito e non segue i miei saggissimi consigli, magari di post ne fa quindici al giorno), ma deve andare su tutti i blog possibili e immaginabili a commentare qualsiasi post in qualsiasi modo, pur di avere la speranza di essere cliccato.
Poi, deve controllare quanti veramente lo cliccano, con le statistiche sul suo sito, e anche come lo clikkano.
Poi, si getta a pesce sulla mail ogni volta per vedere se qualche remoto commentatore ha avuto la sua stessa idea ed è passato sul suo blog a commentare qualsiasi post in qualsiasi modo.
Insomma, la vita del blogger è una vita difficile, ma soprattutto sempre attaccata alla tastiera.

Mentre prima colui che non era un blogger e che ora è un blogger incallito trascorreva il suo tempo libero casalingo a guardare passivamente la tv, ora deve sempre operare sulla testiera.
Mentre questo individuo prima poteva scofanarsi kg di gelati pizzette salatini patatine birre bevande analcoliche e alcoliche, ora la cosa diventa complicata.
Ché per iniziare, o digita con una mano sola e con l'altra mangia, oppure deve interrompere il flusso delle idee per mangiare e il flusso della pappatoria per digitare. Con pessimi risultati in entrambi i casi.
E poi, anche nel caso in cui adottasse una delle due intelligenti tattiche qui sopra suggerite, dopo un certo periodo di tempo, di solito breve, non riuscirebbe più a digitare nè con una mano nè con due, dato che la tastiera sarebbe così piena di briciole da formare un immoto blocco compatto. Sempre che non ci si versi su la birra. In tal caso, nel periodo intercorrente tra il versamento, la richiesta del prestito in banca e l'acquisto del nuovo pc, il blogger incallito di solito impazzisce causa crisi di astinenza.
DA QUI DERIVA UN NUOVO SILLOGISMO:
- un blogger, per poter scrivere con continuità e in modo decente, non deve mangiare nel periodo in cui utilizza il pc, periodo che si sostituisce a quello che dedicava alla passiva e smangiucchiante visione della tv quando non era blogger -> conseguenza: un blogger ha meno tempo per mangiare;
- chi ha meno tempo per mangiare mangia meno e dimagrisce, rispetto a quando mangiava di più;
- un blogger dimagrisce rispetto a quando non era blogger.
Corollario: se il blogger era un bisonte di 156 kg, diventando blogger rimane comunque un bisonte.
venerdì 7 novembre 2008
Visioni apocalittiche VERE
Purtroppo, è l'unica che sono riuscita a rimediare per testimoniare il fatto che questa volta ce l'ho fatta. Dopo una fallimentare esperienza di falsa visione apocalittica ( anzi, vittoriosa esperienza di falsa visione apocalittica, o fallimentare esperienza di vera visione apocalittica, perchè due negazioni fanno un'affermazione), questa volta ce l'ho fatta. Quello che voi vedete ora nella foto a sinistra e io vedevo esattamente così ieri sera allo Sbarco è proprio lui. Lo vedevo esattamente così perchè sono miope e astigmatica.
Poi, in mezzo, c'è anche lui, ma questa è un'altra storia. A destra, mi spiace perchè suonava proprio bene ed era anche pittoresco come individuo, c'era un chitarrista di cui non ho percepito il nome.
In ogni caso, quello che mi ha stupita di Guido Catalano, è che il Guido Catalano sbagliato che avevo visto nella Galleria Subalpina era molto più simile a quello che credevo fosse Guido Catalano rispetto al Guido Catalano che ho visto ieri, e che indubbiamente era il Guido Catalano giusto.
Un'altra cosa indubbia è che le sue poesie, che già sono bellissime a leggersele per conto proprio, lette da lui sono ancora più bellissime.
giovedì 6 novembre 2008
Precauzioni
( se siete orbi cliccate sull'immagine per leggere l'etichetta)
mmmm...forse è meglio così:
( se siete orbi cliccate sull'immagine per leggere l'etichetta)
mercoledì 5 novembre 2008
"la"
martedì 4 novembre 2008
lunedì 3 novembre 2008
Fast and dead
- visto che molta gente utilizza questi giorni per farsi un viaggetto,
- visto che nei cimiteri i posti sono un po' imballati,
hanno unito l'utile al dilettevole, e si sono inventati i loculi da treno.
Snelli, poco ingombranti, fanno fine ( le ceneri sono inserite in una snella lastra che viene poi fatta scivolare nella parete del treno) e impegnano ( il passeggero, seduto per delle ore a fianco della parete del fu parente/amico/amante, ha tutto il tempo di dire un sacco di preghiere).
Per ritrovare il caro estinto, si fa capo all'etichetta inserita nel doppio vetro del finestrino, come mostra l'immagine.
Resta da verificare la convenienza economica di questo tipo di cimitero semovente.
Senza contare il rischio che, anche da morte, certe persone continuino a essere ritardatarie.
E altre lo diventino.