LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

mercoledì 2 maggio 2007

Una musica può fare


In macchina, tolgo il CD di Kyo e metto su quello misto De Andrè - Jovanotti. So benissimo dove voglio arrivare. Torgo il joystick dell'autoradio (certo, ché sono avanti, io, c'ho il joystick) finché non mi appare la canzone 2.


Aspetterò domani per avere nostalgia.E già mi sento tutta nostalgica. Sì, perchè oggi è il domani di tantissimi ieri di cui GIA' ho nostalgia, e non avrò bisogno di essere nostalgica di una mattinata in macchina mentre vado al lavoro, o forse domani lo sarò anche di oggi. E comunque, eccomi passata dallo stato di torpore da cuscino stampato in faccia a quello di struggente malinconia, di nostalgia canaglia che ti prende proprio quando non vuoi, o anche quando vuoi, o semplicemente non ci hai pensato e nè vuoi nè non vuoi.

Quando la canzone finisce, la rimetto.

E giù a sentirmi una paladina della nostalgia, a immaginarmi sola su uno scoglio battuto dalle onde che ululo la mia romantica disperazione a una muta luna piena. Poi, finisce di nuovo la canzone, e non la rimetto più. E, dato che i cd che preparo sono skizofrenici almeno quanto me, cosa mi parte?


Cavoli, che ganza sta canzone. Sei come la mia moto sei proprio come lei. Andiamo a farci un giro, fossi in te io ci starei. Cavolo, se ci starei. Ci starei un sacco a farmi un giro. Anzi, quasi quasi adesso giro a destra invece che a sinistra e il giro me lo faccio proprio. Ed eccomi trasformata, eccomi che canto a voce alta sulle note di Lorenzo, eccomi che ballo nell'abitacolo, eccomi che di nostalgia non ho nemmeno più l'ombra. Ora sono come lo Spiderman nero, come il Peter tutto nero con i capelli neri messi di traverso (i miei, poi, oggi, sono davvero di traverso, anzi sottosopra), come il Peter sicuro di sè, che balla in strada, fulmina con uno sguardo e si prende gioco del vecchio nostalgico e a dirla tutta noioso Spiderman rosso e buono.

Scendo dalla macchina con il passo deciso da sei come la mia moto.La macchina vicino a me è quella del collega.

Saluto il collega con nella testa il motivo truzzo che mi ha dato la carica.

So che sprizzo energia e carisma da tutti i pori.

Lui mi guarda e dice: "Hai il cuscino stampato in faccia".

1 commento:

  1. tiamodibenee2/5/07 19:15

    Avere il cuscino stampato in faccia non è da tutti! Significa che hai la faccia di gomma, tipo quella di THE MASK, ossia si adatta...che tradotto vuol dire, che respinge le cazzate, le cattiverie e volendo le cacche di piccione. Ma sappiti che se vai a Barcellona e passeggi per il porto, la tua faccia di gomma non riuscirà a respingere le cacche dei gabbiani. Quelle sono dei proiettili telecomandati!
    Sei come la mia moto...sei proprio come lei...andiamo a farci un giro fossi in te io ci starei! E pensare che adesso si ritiene un uomo impegnato! Io avevo 15/16 anni o forse qualcosa di più...ma giuro nessuna nostalgia!
    Ma te la ricordi quella che montava dietro la moto chi era?
    Sono la particella di sodio di FARFALLULA

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