LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

lunedì 5 settembre 2011

Fischia che ti passa


Nella vita, a volte, ci si ritrova incastrati in ruoli che non ci si accorge nemmeno, ma ti hanno già messo manette a caviglie e polsi.
Insomma, invece di dominare i propri ruoli, se ne è dominati.
Ad esempio, prendiamo l'operaio.
L'operaio in strada è un condannato.
E' risaputo che se sei un operaio in strada sei costretto a fare apprezzamenti a quasi tutte le donne che passano.
Le belle, le decenti, le medie, e anche le indecenti se sono dotate di minigonna inguinale.
Insomma, un conto è se fai una cosa perchè ti va, un altro se la fai perchè sei costretto.
Insomma, se tu sei lì che lavori, e hai tutti i tuoi pensieri sul lavoro che stai facendo e passa una tipa bella, decente, media, e anche indecente se dotata di minigonna inguinale, devi smettere per un attimo di concentrarti e devi per forza fare un apprezzamento, o un fischio, o una cosa del genere.
E allora, non è mica più un piacere.
Diventa una costrizione.
Una forzatura.

E se non lo fai che succede?
Succede che la donna bella, decente, media, e anche indecente se dotata di minigonna inguinale, si chiede perchè tu non l'abbia apprezzata ad alta voce o perlomeno fischiata.
Perchè certo, si scandalizzano, certo, si girano dall'altra parte, certo, dicono "Siete proprio scemi", o lo pensano perchè sono troppo timide per dirtelo, oppure perchè sono troppo tarde nella risposta, però sotto sotto, se non lo fai ci rimangono un po' male.
E questo rimanerci male, nel tempo, si dilata, perchè le donne, anche se alcuni giurerebbero il contrario, pensano, e quando si pensa, i pensieri rimbalzano sulle pareti della testa, e si crea l'eco, come quando corri al Valentino sotto il ponte Isabella, e l'eco ingrandisce tutto, le voci e anche i pensieri, e così quel pensiero diventa grandissimo, e ingombrantissimo, e eccheggiatissimo, e alla fine le donne, caro operaio, vanno dallo psicologo.
E lo psicologo costa.
Caro.
Da 50 a 100 € a seduta.
E dopo anni, anni e anni di sedute per scoprire la scaturigine della scarsa autostima della donna bella, decente, media, e anche indecente se dotata di minigonna inguinale, lei scoprirà che la scaturigine su citata sei tu, tu operaio che hai osato concentrarti sul tuo lavoro e contravvenire alla regola dell'operaio d'oro.
E poi non stupirti quando riceverai una denuncia.
Se fossi al posto tuo, operaio, per essere proprio sicura sicura, fischierei tutte le donne, belle e brutte, e pure gli uomini, e anche i cani.
Tanto per essere proprio sicura.
Che le denunce, poi, sono abbastanza seccanti.

venerdì 2 settembre 2011

Quando uno ricomincia a scrivere


Quando uno scrive, e scrive regolarmente, perchè, ad esempio, è uno scrittore, o anche solo un blogger, per quanto penoso possa essere, è abituato a farlo.
Se uno è abituato a scrivere, si mette lì davanti alla tastiera del pc o davanti a un foglio con una biro e zacchete, scrive come se niente fosse, fiumi di parole che escono da sole dalla biro o dalla tastiera.

Poi arriva un bel giorno, anzi, tanti bei giorni, in cui si è impossibilitati a scrivere. Magari si ha troppo da fare, magari si è lontani dal pc e si ha la mano disallenata a scrivere su carta, anzi non si sa più scrivere su carta, si è analfabeti su carta di ritorno, e quindi non si scrive per un po'.
Ma lo scrivente, prima o poi DEVE riscrivere. E' una legge della natura. Prima o poi sai che devi riscrivere. E allora, mentre prima ti sembrava impossibile non scrivere, ora ti sembra impossibile scrivere. Come sei diventato analfabeta su carta di ritorno, così hai la sensazione che anche scrivere sul pc sia un'impresa. Inizi a fare le q al posto delle a, a scrivere cose come kdgjaeingvje pensando di scrivere in italiano. Oltre a questi problemi logistici, che si risolvono relativamente in fretta, a meno di lobotomizzazzione durante il periodo della non-scrittura, c'è il problema contenutistico. Cosa scrivere? Ci si mette davanti al video bianco e non esce fuori nulla. Eppure poco tempo fa si aveva un bombardamento di idee.
Se sei un blogger è imbarazzante, perchè è da un po' che c'è quel "chiuso per ferie" sul sito, e prima o poi bisognerà riaccattivare i numerosi lettori con il primo di una lunga serie di post.
Poi vai a dormire, e quando sei nel letto alle 2 del mattino, ecco che arriva una frotta di post nel tuo cervello. Sono così tanti che sei sollevato, ti dici che avrai post per 4 o 5 mesi, che è tornata l'ispirazione. Non riesci manco più a dormire per l'esaltazione, anche se non hai il coraggio di andare ad accendere il pc e scrivere nel cuore della notte.
Il mattino dopo ti svegli, anzi ti alzi dal letto, e vai al pc.
Lo accendi.
Enri nel tuo blog.
Il vuoto più totale.
Tutti i post sono tornati nel mondo da cui venivano la notte.
E' un po' come con i sogni.
Te li scordi al mattino.
Però è un po' diverso.
Con i sogni hai dormito.
Con i post hai passato la notte in bianco.

mercoledì 31 agosto 2011

lunedì 29 agosto 2011

Agosto vacanza mia ti conosco


Agosto è bella perchè tutti sono in vacanza.
E quando tutti sono in vacanza non è mica come quando nessuno è in vacanza, che arrivi in un posto ed è deserto. Prenoti un hotel, ti tirano la suite dietro per due lire. Vai lì e non c'è un cane. Cerchi l'animazione, è in ferie (sono gli unici in ferie insieme a te). Vuoi la discoteca, è chiusa. Vuoi baccagliare, non baccagli, perchè ci sei solo tu. Al massimo ti alleni allo specchio per il prossimo agosto in cui andrai in vacanza.

Quando tutti sono in vacanza è bello perchè in hotel e villaggi ci sono gli animatori che sono gli unici a non essere in vacanza, poi c'è la discoteca che mette su musica fino alle 3 del mattino, ed essendo agosto è all'aperto, e tu devi ballare in discoteca fino alle 3 del mattino, perchè l'idea di dormire con quel rumore è apocalittica.
Se sei in camper, poi, puoi usufruire dei parcheggi per camper, che spesso sono in bei posti, magari in riva al mare, spessissimo vicino a qualche club con la discoteca aperta fino alle 3 del mattino, con la differenza che, anche se pure per te camperista è apocalittica l'idea di dormire con quel rumore, non puoi ballare fino alle 3 del mattino perchè sei sprovvisto di braccialetto d'ingresso al club. Rimarrai quindi sotto il tendalino del tuo camper ad ascoltare la melodica musica della discoteca fino alle 3 del mattino. Il tendalino del tuo camper, trovandosi attaccato al suddetto camper, si trova anche lui, come il camper, in un posto splendido, vicino al mare, ma tu mica lo vedi il mare. Intorno a te, a un mm dalla fine del tendalino, c'è un muro bianco. E' il camper vicino.
Se guardi a destra vedi il muro bianco del camper di destra,
se guardi a sinistra vedi il muro bianco del camper di sinistra.
Se guardi in su non vedi il cielo.
Vedi il tuo tendalino.
Se per caso ti assenti per andare a fare la spesa in camper e lasci un tavolino a marcare il posto, tornerai e il tavolino sarà nella pattumiera indifferenziata davanti al parcheggio, mentre il proprietario di un mastodonte di 5 metri avrà picchettato tutto il tuo ex territorio con una tenda da terra, avrà tirato il tendalino, avrà messo fuori la gabbia dei canarini con i canarini dentro, avrà inchiodato al suolo la cuccia del chiwawa nano e si sarà steso su quella che era la tua tanica usandola a mo' di sdraio.
Se ti viene in mente di riempire il serbatoio d'acqua, preparati a fare 4 ore di coda al rubinetto, per poi tornare e ritrovarti nella situazione su descritta.
Idem se devi scaricare le acque nere e hai lo scarico incorporato al mezzo. Se hai quello portatile, ultimo grido, parteciperai alla continua sfilata di camperisti con tinozzoni maleodoranti e guantini chirurgici. Anche lì, 3 ore di coda per poter accedere allo scarico, se non si è svenuti prima per contagio chimico di massa.

Consigli per le vacanze da camperista ad agosto?
Chiudersi nel più vicino concessionario di camper, prima che vada in ferie pure il proprietario, e rimanerci finchè non torna.
Vivrete le stesse sensazioni del parcheggio per camper, ma non ci sarà la discoteca, i vicini di camper non romperanno le scatole, non vi sarà usurpata la piazzola, non farete code per rifornirvi d'acqua e a produrre armi chimiche ci sarete solo voi.
E se vi va bene, il concessionario non sarà neppure troppo lontano da una bella piscina comunale.
Deserta.

venerdì 26 agosto 2011

Cani single


Corro nel solito parco, e mi ritrovo ad attraversare ad un semaforo.
Fin qui tutto normale.
Vicino a me c'è un ragazzo piuttosto alternativo con un bassotto al guinzaglio.
Fin qui tutto normale.
Lancio uno sguardo al cane, per essere sicura di non calpestarlo nella foga del jogging, quando vedo che sul guinzaglio c'è una scritta "Sono single".
Tutto subito mi sono detta, tho un cane single.
Poi mi è venuto l'atroce dubbio che il single fosse il padrone, e che volesse approfittare di quel nugolo di donne amanti dei cani altrui, che vanno ad accarezzarseli tutti appena ne vedono uno batuffoloso. In realtà il cane non era per niente batuffoloso, e negli occhi spenti del padrone non vedevo una gran ricerca di accoppiamento.
Quindi mi è rimasto il dubbio sul fatto che fosse single il padrone, il cane o che lo fossero entrambi.
Poi mi sono anche dimenticata dell'episodio, finchè non ho incontrato lo stesso tipo al supermercato, con il carrello da single con il semaforino verde, e sul portabambini c'era il bassotto.
Si vede che si tratta di un cane difficile da piazzare.

lunedì 1 agosto 2011

"Le bistrot gourmand" (Cannes): dopo il consiglio, la recensione

Dopo avervi consigliato il suddetto ristorante, non so come non so perchè, non ho mica pensato all'idea di recensirlo, o perlomeno di mettere un po' di fotine di ciò che ho mangiato io per rendere l'idea. Adesso, invece, ci ho pensato, ed ecco qui quello che ne risulta.

Già qui trovate un po' di materiale, tra cui anche le foto dei piatti fatte bene. Ma io voglio propinarvi anche le mie, fatte come le so fare io.

Qui potete vedere il dehors, in verità in un luogo un po' infelice, dato che il ristorante, contrariamente agli altri che si trovano uno dietro all'altro sulla viuzza del Suquet o lungo il porto, è proprio di fronte all'ingresso di un parcheggio, pieno di barboni e cani dei barboni, e tra l'ingresso e il dehors c'è una stradina in cui passano le macchine sfumacchiando sui piatti.

Considerate comunque che il rapporto qualità/prezzo dei piatti migliora al peggiorare del luogo.

Consiglio quindi di entrare nel locale, tra l'altro imbiancato di nuovo (prima era decorato come un teatro antico con molti colori), dove troverete la ricetta della crème brulée all'arancia...

...e le lavagnette con i vari menù (a pranzo ci sono combinazioni da 12 a 19 €; a cena, se si arriva prima delle 20 si può prendere il menù da 19 €, se no si prende quello da 29. Entrambi contemplano antipasto, piatto principale e dolce).

E veniamo a quello che abbiamo mangiato in due la last but not least volta che vi ho cenato (a 29 €):

Fiori di zucca ripieni di ricotta e basilico fritti con salsina di peperoncino:

Insalata con triangolini di pasta fillo ripiena di formaggio di capra:

Magret di anatra con purè allo zafferano e salsina allo zenzero e cannella:

Carpaccio di bue realizzato con: carne tritata di bue, coriandolo in foglie, rosso d'uovo, senape, ketchup, capperi, cipolle, ... con patatine fritte tagliate sottilissime e insalata:

Farandola di dolci: mousse al cioccolato, mini crème brulée agli agrumi, panna cotta al dulce de leche, tartelletta al limone con gelato alla cannella:

Crumble di cocco e ananas, con gelato al cocco:


Buon appetito!