
Lo sapevo, lo sapevo che era così, ma pensavo che fosse così solo in Francia, poi mi sono accorta del dilagare di questo modo di essere, un dilagare da esercito di cavallette, da pioggia di rospi in
Magnolia, un dilagare che è arrivato anche nelle case dei miei amici, e anche sugli schermi cinematografici con film nemmeno francesi, addirittura
americani.
Uno è normale, vive tranquillamente come tutte le persone, insomma, normale probabilmente non lo è, ma vive in modo autonomo, quando ecco che decide di acquistare un animale domestico, spesso e volentieri un cane o un gatto, che più di altri si prestano alla sindrome.
Nota bene, uno dev'essere sgattato e scanato (con una sola n), perchè se ha una cascina o una casa grande piena di gatti che si fanno i fatti loro è diverso, rimane una persona equilibrata nonostante l'animalesca presenza. Di preferenza, conviene che la persona viva da sola in una casa il più possibile inadatta agli animali, ma esiste tutta una serie di varianti che prevedono persone che vivono in coppia o tripletta o quartina e anche gente che vive in case più adatte rispetto a un monolocale in centro a Milano.
In ogni caso, si assisterà ad una rapidissima regressione del padrone ad uno stato mai visto.
L'animale diventerà il perno del suo mondo, l'ago del compasso della sua vita.
Non ci sarà cataclisma che tenga.
Non ci sarà azzannamento di vicini di casa neonati animali cassonetti muri divani polpacci dita che tenga.
Non ci sarà amico allergico che tenga.
Non ci sarà NULLA che tenga.
L'animale troneggerà nella vita del suo padrone con un'intensità via via crescente, fino ad arrivare alla condivisione del letto ed effusioni comprendenti o meno il bacio alla francese.
Alcuni arriveranno anche ad abbigliare i propri prediletti, i più ricchi si rivolgeranno a stilisti famosi.
Cureranno la loro alimentazione con leccornie a cui vari esseri umani farebbero abbonamento.
Porteranno i loro beniamini dall'estetista, faranno loro le unghie, deodoreranno loro l'alito.
Il loro argomento di discussione favorito verterà sempre sull'animale, e la monomania potrà arrivare a livelli critici. Come c'è gente che non può resistere due ore senza una sigaretta, loro non resisteranno due minuti senza parlare del loro mitico, unico, inimitabile animale da compagnia.
Alcuni devolveranno all'animale tutta la loro eredità, ammesso e non concesso che siano abbastanza vecchi da morire prima dell'animale.
Se l'animale morisse prima di loro, il lutto durerebbe molto più di altri lutti che non sto a citare.
Perchè http://www.youtube.com/watch?v=oQE-2XdYItw.
E ora mi è venuta la lacrimuccia.
Facile.