LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

mercoledì 16 novembre 2011

TEMPI DI CRISI


Ormai è ufficiale: siamo in piena era dei gruppi di acquisto! Quotidianamente ci troviamo sulla mail valanghe di imperdibili offerte di cerette, parrucchieri, massaggi, soggiorni in posti più o meno romantici e soprattutto miriadi di cene a prezzi scontatissimi. Bastano due giorni di assenza dal controllo della posta elettronica per produrre un accumulo inaudito di spazzatura elettronica che ci invade come fossimo a Napoli. A ben vedere però il problema maggiore non è questo, la cosa più assurda è che abbiamo un senso di malata curiosità nel vagliare e valutare anche le offerte che ormai sono scadute, provando un certo rammarico nel constatare le opportunità perdute. Probabilmente la mentalità consumista che pervade la nostra società è molto più radicata in noi di quanto possiamo superficialmente pensare, ma invece ci sentiamo furbi perché abbiamo acquistato a pochissimi euro una cena in un lussuoso ristorante di cibo fusion, dove altrimenti non avresti mai pensato nemmeno di entrare. Poi ti vesti tutto elegante, vai al ristorante e ti dicono: “abbiamo avuto un pienone inaspettato… non pensavamo che ci fosse tutta questa crisi in giro!”. Allora tu ti ridimensioni immediatamente, non ti senti più tanto figo ma un pezzente e a fine pasto non puoi che rispondere: “…no, grazie! Con questa crisi, il caffè extra menù non lo prendo!”

lunedì 14 novembre 2011

Perchè i cinesi usano le bacchette?


Oggi affronterò un annoso problema che immagino vi faccia perdere il sonno da tempo: perchè i cinesi si nutrano con le bacchette e non con le comode posate.
Forse il vero problema, quello che vi tiene svegli, è come mai a noi tocchi usarle quando andiamo al ristorante cinese. Ebbene, anche i cinesi se lo sono chiesti, e, per permettervi sonni tranquilli, ultimamente molti hanno proprio smesso di proporle, sostituendole con forchette e coltelli di default.
Quando io ero giovane, però, c'erano solo le famigerate bacchette. Questo post è quindi da ritenersi di interesse unicamente per i nati negli anni '80 o prima e per i masochisti venuti alla luce successivamente, che continuano a richiedere che siano portate loro le bacchette, per poi procedere con:
a) anchilosamento degli arti;
b) bombardamento di tutti gli avventori seduti nel circostante spazio vitruviano da ispettore Gadget con qualsiasi cibo, solido, semisolido o graniforme che sia;
c) in certi casi, necessità di amputare il dito medio della mano con cui si sono tenute le bacchette, che solitamente è quella preferenziale. L'amputazione causerà gravi conseguenze sulle azioni di vita quotidiana successiva, soprattutto per le persone iraconde e avvezze a gestacci.
Il lato positivo sarebbe che non si correrebbe il rischio di ustionarsi, data la lentezza di esecuzione dell'atto. Per questo motivo, però, i cinesi si sono organizzati, proponendo piatti con piastre roventi che mantengono il cibo bollente per un lasso di tempo bastante a carbonizzarsi il palato nonostante si impieghino circa dodici minuti per far raggiungere al primo boccone la propria bocca.

Infatti,
il vero scopo
del proliferare
di tutti questi esercizi cinesi
nel nostro
Paese
è
quello di
farci fuori tutti,
a colpi di bacchette,
per impossessarsi delle nostre posate
e
tentare di conquistare il mondo


(cliccate sulla frase qui sopra, se non l'avete ancora fatto,
se no avrete 77 anni di sfiga - equivalenti alla metà del tempo
necessario a un precario della scuola superiore di Torino per entrare di ruolo)

venerdì 11 novembre 2011

Utilità immobiliari


E' bello quando si cerca una casa da comprare o affittare e si decide di rivolgersi agli agenti immobiliari, perché hanno la tendenza a semplificarti la vita e a cercarti esattamente quello che vuoi.
Per esempio, l'altro giorno ho ricevuto una telefonata:
AG: Buongiorno. So che lei cerca una casa.
IO: sì, le ho mandato tutte le caratteristiche.
AG: Solo quelle due zone centrali di Torino?
IO: Sì, solo quelle due zone perché ho esigenze tali da non potermi spostare altrove. In questo modo mi farà una ricerca più mirata.
AG: e il prezzo?
IO: non più di 200.000 €.
AG: ho capito. Mi son segnato tutto e la chiamerò se ci sarà una casa corrispondente alle sue richieste.
IO: Grazie, arrivederci.


Il giorno dopo:
AG: ho q ui la casa che fa per lei. Due piani, 160 mq, a Pino torinese.
IO: non mi pare che da Pino torinese si vada a piedi alla stazione di Porta Nuova in breve tempo.
AG: ma sì che è vicina, lei ha uno strano concetto di vicinanza.
IO: Beh, sto vedendo ora che Pino Torinese dista 13 km da Porta nuova. Sa com'è, a piedi gmaps mi dice che ci vogliono 2 ore e 24 minuti, non mi pare così vicino.
AG: va beh, prende un autobus e in 20 minuti è alla stazione.
IO: ma mi spiega perché dovrei prendere una casa a Pino torinese quando ce ne sono tante a Torino?
AG: beh, perché è un affarone! Costa solo 500.000 €.

mercoledì 9 novembre 2011

Ero Baudelaire















Io nella mia vita precedente ero Baudelaire.
Ero Baudelaire perchè me ne sto qui a crogiuolarmi nell'ideal
e subito ecco che arriva lo spleen.

Ed ecco Baudelaire che, non appena si sente nominato,
arriva da me
e mentre io ancora mi crogiuolo nell'idea
di essere stata Baudelaire mi dice
Tu non sei stata me
primo, perchè io sono ancora qui e tu sei già lì
e quindi tu non sei me e io non sono te
ma soprattutto, se tu fossi stata Baudelaire,
con tutta la tua esperienza ora avresti pubblicato grandi cose
e invece te ne stai lì a scribacchiare su questo blog marginalissimo
e i libri non te li pubblicano gli altri
te li pubblichi tu qui a destra, in questa colonna qui del blog marginalissimo.

A questo punto davvero non ero Baudelaire.
Oppure, se fossi stata Baudelaire, mi starei abbastanza antipatica.

lunedì 7 novembre 2011

Aleatorio&casuale


Quando andavi a scuola, se sei nato negli anni '70 - '80, è probabile che vedessi i professori in un certo modo, cioè come pilastri che si ergevano intorno alle fondamenta della loro conoscenza, certi, guide immutabili, fonti di saggezza e di postulati di assoluta verità.
Se un professore diceva che eri scemo, eri scemo.
Se un professore diceva che eri un genio, eri un genio.
Se un professore diceva che eri escemo e un altro che eri un genio, eri un genio scemo o uno scemo genio.

Quando sono diventata io stessa professoressa curricolare, ho notato che, perlomeno dal mio punto di vista, nulla era certo, nulla immutabile, e che la mia verità era assolutamente relativa, e che se mai un alunno avesse pensato che fossi una fonte di verità totale avrebbe toppato alla grande.
Tutto, nell'insegnamento, mi appariva aleatorio e casuale.

Quando poi sono diventata professoressa di sostegno, passando tanto tempo a vedere altri professori che insegnavano la loro materia, ho notato che, anche dal loro punto di vista, molte cose erano aleatorie e casuali.

A questo punto direi che o non quadrava qualcosa prima, o non quadra qualcosa ora.

venerdì 4 novembre 2011

Sintomi di effetti contrastanti


Quando uno è abituato a correre, capita che si verifichi un fenomeno che ha dell'innaturale: mentre è lì che, bene o male, un po' fatica, all'improvviso non solo non fatica più, ma pare che i piedi gli facciano le falcate da soli, e che lui non abbia più alcuna necessità di mandare al cervello gli input di movimento. Corre velocissimo e si sente come su una nuvola, in un automatismo onirico, in cui la sua mente pare staccarsi dal corpo, fluttuare nell'aria, e intanto il corpo continua a percorrere il suo tragitto in totale autonomia. E' un po' come essere drogati, o ubriachi. Il fenomeno si chiama euforia del podista.

Quando uno non è abituato a correre, capita spesso che si verifichi un fenomeno naturalissimo: gli viene un tremendo mal di milza.

La stranezza si verifica quando si hanno insieme l'euforia del podista e il mal di milza.

Com'è possibile avere due sintomi di due effetti tra di loro opposti?

Il consiglio è quello di ricordare sempre che la milza sta da una parte e il fegato dall'altra, e che, se ci si confonde milza e fegato, non si ha l'euforia del podista ma si sta solo correndo da ubriachi.

mercoledì 2 novembre 2011

HD

Ero al cinema, e avevo davanti a me lo schermo, grandissimo, e sullo schermo grandissimo c'erano dei personaggi sclent e lusent, che in piemontese vuol dire che si vedevano un po' come si vede il mondo dopo che c'è stato un vento tremendo, e tutto è terso e definito e chiaro e si staglia perfettamente.
Ecco, tutte le scene si stagliavano perfettamente, e questo era il miracolo dell'HD.
Niente 3D, solo HD, il pubblico, lo schermo, e dallo schermo sembrava che i personaggi uscissero fuori e si sedessero lì in braccio a te, e quando il personaggio che si siede lì in braccio a te è Cheyenne, allora ringrazi che abbiano inventato l'HD.