LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

mercoledì 15 settembre 2010

Squilibrio+squilibrio=?


Se sei una persona scentrata, devi capire un attimo da che parte hai la scentratura.
Se capisci da che parte ce l'hai, sei a metà dell'opera.
L'altra metà dell'opera è capire che scentratura hanno le persone a cui ti accompagnerai.
Se sei scentrato a sinistra, accompagnati con uno scentrato a destra quanto tu lo sei a sinistra, così, tenendovi per mano, una sola che se no poi va a finire come qui, però tenuta ben in centro, troverete l'equilibrio perfetto.

lunedì 13 settembre 2010

Mezzeria


Me lo diceva, mio padre, quando stavo prendendo la patente.

Mi raccomando, sempre a cavallo della linea di mezzeria, quando ci sono due corsie.

Sì, perchè, se uno sta a cavallo della linea, nessuno può superarlo, nè a destra nè a sinistra.

Un'ingordigia di corsie.

Penso che mio padre avesse ascoltato un estratto di questa canzone di Mc Solaar:

Une pyramide de baisers, une tempête d'amitié, Une vague de caresses,
Un cyclone de douceur.
Un océan de pensées.

La sua versione, ovviamente, diventa così:

Una piramide di corsie mie, una tempesta di corsie mie, un'onda di corsie mie, Un ciclone di corsie mie. Un oceano di corsie mie.

Indovinate di dov'è mio padre...

venerdì 10 settembre 2010

Liquidi


- Che fai?
- Bevo.
- Cosa?
- Succo di frutta.
- Hai sete?
- No, bevo per dimenticare.
- Cosa?
- Non ricordo.

mercoledì 8 settembre 2010

Autobus

C'è un film in cui c'è questa scena:

Alla fine della scena, Jon Kortajarena dice a Colin Flirth: "Mia madre dice che gli amori sono come gli autobus. Basta aspettare un po' ed ecco che ne arriva un altro."

Questa cosa è un po' deludente ma anche un po' rassicurante.
Vuol dire che, tutto sommato, se va a finire male una volta, c'è sempre la volta di riserva.
Ma ci sarà sempre?
E se finisci sotto il bus?
E se ad un certo punto cambiano il giro dei bus e tu rimani in un ramo morto del percorso dei bus?
E se abiti in un posto dove non ci sono fermate?
E se abiti in un posto dove ci sono troppe fermate e troppi bus?

Nel caso in cui non si verifichino le variabili di cui sopra, allora uno sale su un bus, ma sto bus dove lo porterà mai? Se ci sono i numerini e uno non è super informato, siaffida al caso. Se c'è la scritta, può evitare perlomeno i bus con su scritto "CIMITERO", ma, a meno che non sia equipaggiato di cartina o Blueberry con navigatore, non è detto che conosca tutte le destinazioni.
E i controllori? Se si sale in fretta e furia su un bus senza il biglietto, non è detto che la si faccia franca.

Tutto sommato, potrebbe essere carino comprarsi una macchina, anche una bella utilitaria, e attaccarci su la scritta "TAXI".
Si inquina, ma non si sta più lì ad aspettare il bus.
Nè il primo, nè il secondo, nè i seguenti.
E nemmeno a perderlo.

lunedì 6 settembre 2010

Reti di protezione (da che?)

A Cuneo, come si è già detto in altre occasioni, la gente ha un acume al di fuori della norma.
Si è creato un problema, si è cercata una soluzione.
Cercata non implica trovata.
Meglio precisarlo.
Il problema è la presenza di un ponte alto 60 metri, il Ponte Nuovo.
Eccolo:
Il suddetto si presta molto bene a buttarsi di sotto e sfracellarsi, soprattutto perchè, a meno di non essere proprio sfigati, è difficile cadere in un punto con l'acqua alta e non spappolarsi al suolo (a qualcuno è successo, ovviamente).

Molta gente si buttava di sotto e si sfracellava totalmente.
Non so perchè usi il passato.
La gente si butta sempre.
E si sfracella sempre totalmente.
A parte qualcuno, che si sfracella troppo poco.

Però, da un po' di tempo, un bel po' di tempo, risalente ancha e prima dello scatto della foto, la pensata dei cuneesi è stata quella di mettere una rete metallica con maglia strettissima e rigidissima, alta più o meno2 metri, davanti ai fianchi del ponte, per dissuadere la gente dal buttarsi.
Il risultato è stato che la gente si butta lo stesso, ma è molto più difficile salvarla.

(NdR vorrei far notare che nell'articolo su linkato, il ragazzo che non è riuscito a salvare la suicida è un investigatore privato. Ci tiene e precisarlo, perchè, se non lo fosse stato, mai si sarebbe reso conto degli intenti di una tipa che, appena scavalcato la rete, bascoula pericolosamente verso l'esterno. Probabilmente avrebbe pensato a un bungee jumping con un nuovo elastico trasparente, fatto del materiale di cui sono fatti i reggiseni per le maglie senza bretelle).

mercoledì 1 settembre 2010

Sono io


Al citofono:
"Chi è?"
"Sono io"
"Io chi?"
"Io io"
"Anche io sono io. Ma tu chi sei?"
"Sono io"
"Se tu sei io e io sono io allora siamo tutti e due io.
Quindi io sono a casa mia e citofono a casa mia allo stesso tempo.
A questo punto non ti apro, ché poi troppi io mi confondono le idee."