LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

venerdì 9 ottobre 2009

Come procurarsi un aspetto peggiore in cinque secondi

Questo oggetto, contemplabile alla sinistra di ciò che state leggendo, è il responsabile del mio aspetto da professoressa fattucchierosa oltremodo sfigata.
Il presente post, però, non vuole essere un antilode al mio aspetto esteriore, bensì un monito a chi, come me, si ritrovasse casualmente in entrambi i casi sottoelencati:
  • possessore di occhiali da vista perennemente appoggiati sul suo naso, a meno di lenti a contatto passeggere;
  • proprietario di una doccia intasata.

Ecco, nel caso in cui, con i vostri begli occhiali sul naso, decideste di sturare il lavandino con un prodotto super corrosivo, abrasivo e pericoloso deputato al suddetto uso, sappiate che non sarà il caso di mettere la vostra faccia occhialuta nel raggio di cinque metri dallo scarico trattato.

Se avrete questa malnata idea, infatti, le vostre lenti trattate con antigraffio, presumibilmente piuttosto care, si corroderanno istantaneamente, diventando simili a patine oleose permanenti.

Tutti crederanno che passiate la vostra vita a friggere patate tenendo la faccia a un centimetro dall'olio bollente, e che non vi puliate mai gli occhiali.

Note positive: se siete affetti da strabismo, occhi storti o cose del genere, non dovrete più preoccuparvi. Dall'esterno non si vedranno gli occhi, ma solo una patina oleosa.

Se siete degli inguaribili guardoni, potrete osservare di tutto senza essere sgamati. Non contate sull'effetto raggi-x, però. Quello lo trovate solo nelle vostre fantasie ad occhi aperti. Patinati.

giovedì 8 ottobre 2009

Corollario al post "La cunesità esce dalla porta e entra dalla finestra"


A dire la verità, quando dico che sono di Cuneo, lo dico quasi sempre per i cunesi al rhum.

Una torinese che regala cunesi non è tanto credibile.

mercoledì 7 ottobre 2009

Racconti autostradali


Ieri ero lì che guidavo sull'autostrada, e mi chiedevo perchè mi vengano tutti post sull'autostrada.

Forse perchè ci passo un bel po' di tempo da non molto tempo, e quindi si tratta di una novità che mi rimane impressa.


In ogni caso, qualcuno mi ha quasi supplicata di piantarla, con sti post autostradali.


Bene, vi accontento subito.


Non che vi accontenti piantandola di fare post autostradali, quello no, ché se quelli mi vengono quelli vi beccate.


Però questo post, almeno, non riguarda una cosa che ho scritto io.


L'ha scritta Calvino.


Non penso volesse scrivere un post, anzi, ne sono quasi sicura, ma, mentre ero lì che guidavo, mi sono detta che se c'è qualcosa sull'autostrada che merita di essere letto, quello è proprio il racconto "Il guidatore notturno", tratto da "Ti con zero", che anche lui, tutto intero, merita di essere letto.


Io qui posso solo incollarvi un pezzo di saggio e un estratto, ma fossi in voi, se avessi un po' di tempo, andrei subito in biblioteca o libreria e mi leggerei il racconto, e già che ci sono, tutto il libro, e, già che ci sono, quasi tutti i libri di Calvino.


Se fossi in voi.


Ché, essendo in me, a parte che l'ho già fatto, non ho mica tanto tempo.


Troppe ore sull'autostrada.

lunedì 5 ottobre 2009

Preoccuparsi


Preoccuparsi, come etimologia, non sembrerebbe poi sto termine così negativo.

Sembrerebbe significare occuparsi prima.

Ma occuparsi prima, non significa forse che chi ha tempo non aspetti tempo, e che è meglio non rimandare a domani ciò che si può fare oggi?

Che accezione negativa avrebbe un termine che spinge così all'operosità?

Invece, l'accezione negative c'è e come.

Infatti, pre-occuparsi non significa occuparsi prima nel senso di iniziare a darsi da fare.

Significa pensare a ciò di cui ci si occuperà inevitabilmente dopo, senza occuparsi già nel momento in cui ci si preoccupa, dato che in quel momento non si dispone di dati e mezzi fondamentali per potersi davvero occupare.

E non vuole nemmeno dire programmare l'azione, vuol solo dire stare lì a pensare e a crucciarsi, ché se uno programma l'azione è già bell'e che occupato.

Preoccuparsi vuol quindi solo dire fasciarsi la testa prima che sia rotta.


Quindi, tanto varrebbe non preoccuparsi mai, dato che questo comportamento agevola solo ulcere e co..


Devo però dire che, non riuscendo a non preoccuparmi, sono un po' preoccupata.

venerdì 2 ottobre 2009

O camionista


Sei un camion.

Anzi, sei un camionista incastonato nell'abitacolo di un camion.
Sei su di un'autostrada a due corsie.

Hai una velocità massima di 80 Km/h.

La tua velocità massima è zavorrata dal pesantissimo carico che ti porti appresso, ragion per cui è diventata attualmente dei 60,1 km/h.

Me lo puoi spiegare perchè devi per forza superare quel camion che hai davanti, la cui velocità di crociera è di 60 km/h?

Se tu sei lungo dieci metri e lui anche, ti rendi conto che per superarlo impiegherai più di uno virgola due minuti, nonchè più di un km e duecento metri?

E che insieme, tu e l'altro camion, tapperete le uniche due corsie dell'autostrada per un minuto e venti secondi minimo, nel caso in cui abbiate una precisione millimetrica, creando imbottigliamenti inenarrabili, soprattutto se moltiplicati per tutti gli innumerevoli camionisti che avranno la tua geniale idea?

Hai presente cosa vuol dire tutta un'autostrada che va ai 60 km/h per almeno un minuto e venti nonchè per almeno un km e duecento metri ogni qualvolta qualcuno degli infiniti camion dalla velocità massima piuttosto bassa decide di superarne un altro dalla velocità massimo piuttosto bassa meno un km all'ora?

giovedì 1 ottobre 2009

Province

L'altro giorno leggevo Eiochemipensavo, che diceva che lui, quando passa il cartello di fuoriuscita dalla provincia di Cuneo, si sente un po' stranito.
E allora io ci ho pensato, al fatto che, essendo anche io cunese, e attraversando praticamente tutti i giorni quattro province (Torino, Asti, Alessandria, Genova) e anche due regioni in macchina, sia all'andata, sia al ritorno, sono autorizzata a sentirmi parecchio stranita.