LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

lunedì 8 settembre 2008

PC mon amour


Ultimamente la gente ha trovato un nuovo oggetto d'amore.
Un nuovo oggetto angelicato.
Il PC.

Ormai nelle coppie non c'è più la persona che rincasa tardi, dopo una serata di bagordi con gli amici. C'è la persone che rinletta tardi, tipo alle sette del mattino, dopo una nottata passata davanti al pc. Quando uno dei due rientra a casa dopo l'altro, ha tutto il tempo per rilassarsi, tanto l'altro è spesso incantato davanti al computer, e l'unico rumore che si sente in tutta la casa è quello del ticchiettìo sulla testiera ( se vi va bene, altrimenti l'altra persona sta bevendo birra o simili con tutti i relativi suoni allegati).
Non si dice più "Esco a comprare le sigarette", si dice "Vado un attimo a controllare la posta elettronica": il risultato è lo stesso. La persona è persa per sempre. Solo che, nel primo caso, almeno non era necessario nutrirla e lavarla con un panno umido ogni due settimane affinchè non puzzasse.
Già, perchè, solo a controllare la posta, ci vuole tempo. Soprattutto se si hanno più indirizzi, anche quelli dei genitori del cane dell'amante da verificare.
Poi, c'è msn. Quel rettangolino pieno di contatti, di cui si ignora in gran parte l'origine, e in cui quelli di cui non si ignora l'origine hanno ignorato noi. Per non parlare di amsn, che è uguale, ma fa più figo. I super fighi, poi, usano entrambi, magari con due identità diverse,con il risultato di allungare all'infinito la lettura delle mail, perchè obnubilate da una grandinata di finestre piene di smiley in movimento, labbroni animati sbaciucchianti, ciccioni urlanti e amenità del genere. Se un tuo amico ti deve dire "L'appuntamento è alle 3" ti compare il seguente messaggio: "L'a [ estremità di un trapano rotante dimensioni 4mx4m fucsia con intarsi bordeaux] [ il mento delle Befana corredato di nei lampeggianti con peli elicoidali] è alle [un gigantesco 3 tridimensionale bucherà lo schermo e vi colpirà la retina con danni irreversibili]". Una libidine per migliorare la comunicazione nel ventunesimo secolo.
E come dimenticare quel mito delle relazioni umane che è Facebook? Dovrebbe essere un sito di photo sharing, ma alla fine vi si scambia di tutto: battaglie stellari, fan club per certi vampiri, regalini viertuali, e chi più ne ha più ne metta. Poi, pretenderebbe anche che ogni volta che si cambia attività si comunichi il tutto a tutti gli amici. Per fortuna, ultimamente, non è difficile lasciare un messaggio unico: "Smanetto sul pc". Il messaggio si lascia a una caterva di amici che fondamentalmente non si sono mai o mai più visti, e che, presumibilmente, non si vedranno mai più.
Del resto, mica c'è tempo per vedere la gente.
Si è troppo impegnati a stare sul pc.
E poi alcuni, nel '95, dicevano che questo film era stupido...
PS Ah, beh, dimenticavo, poi ci sono pure quelli che hanno il blog...

domenica 7 settembre 2008

Bici mutanti

Oggi mi sono armata di mutande imbottite di pelle di daino, maglietta da bici, scarpe da ginnastica, e sono scesa nell'antro spettrale in cui tengo la mia bici da corsa.
L'antro spettrale è la cantina del palazzo d'epoca ( nel senso che ha visto parecchie epoche) in cui vivo: dentro, speravo di trovare la mia bici, d'epoca anch'essa, ma ancora ben conservata.
La cantina d'epoca è corredata di lucerna d'epoca, da collegarsi manualmente alla presa della luce. Noncurante di topi ragni e altre amenità, mi sono spinta nell'oscurità più totale e ho allungato le mani verso quella che doveva essere la mia bici. Ho toccato qualcosa di morbido.
Per un attimo, ho pensato che qualcuno, a giugno, mi avesse portato un pelouche in cantina, come regalo di compleanno.
Per vedere il pelouche, l'ho portato alla luce.
Non era un pelouche.
Era un gorgonzolone gigante ammuffito a forma di bici da corsa.
Nello spostamento ha creato una nube tossica che a momenti morivo per un incidente con la bici. In effetti, non avevo il casco in testa. Anche il casco, del resto, aveva 2 cm di muffa che lo rivestivano completamente.
La mia attrezzatura da bici sembrava la pubblicità contro l'AIDS, ma in versione molto più splatter. Penso che se nello spot avessero messo l'aureola che avevo oggi io intorno alla bici invece di quell'alone rosa, avrebbe sortito un effetto molto maggiore.

sabato 6 settembre 2008

Differenza


Per essere un buono scrittore ci si deve estraniare almeno per un po' dalla vita.

Per essere un buon blogger, invece, conviene vivere a capofitto.

venerdì 5 settembre 2008

Brillare di luce impropria


Oggi ho deciso di darmi alla riflessione della luce altrui. Ho notato che, tutte le volte che cito qualcuno di relativamente famoso, quello se ne arriva come un rapace sul mio blog e poi me lo commenta pure. Come in questo caso, e in quest'altro. Allora,d mi sono detta: cavoli, se invece di mettere i nomi di persone relativamente famose, mettessi i nomi di persone famosissime, loro o i loro talent scout verrebbero a spulciare e commentare il mio blog? Oltre a incrementare gli accessi per luce riflessa, accessi peraltro del tutto effimeri, perchè chi arriverà qui e vedrà l'elenco vorrà come minimo mandarmi a spargere la meliga nei campi per avergli fatto perdere ben 10 secondi, avrò l'onore di essere vista da loro?
Mah, chi lo sa.
Si saprà solo vivendo.
Ragion per cui, ora ci provo!
E vedremo chi mi commenta...
Andrea De Carlo
Vasco Rossi
Guido Conti
Zucchero Fornaciari
Roberto Benigni
Eros Ramazzotti
Laura Pausini
Alberto Tomba
Niccolò Ammaniti
Paola Barale
Sabrina Ferilli
Dacia Maraini
Raoul Bova
Valerio Mastrandrea
Licia Colò

giovedì 4 settembre 2008

Insieme

Insieme guardiamo lo stesso orizzonte
insieme, magari, ma stando di fronte
così ci impalliamo e si rompe l'incanto
sarebbe importante amarsi di fianco.

Avere il coraggio di lasciarsi la mano
che tanto con l'altra ci rassicuriamo
così se da un lato abbracciamo la vita
dall'altro stringiamo le dita.

Avevo due amici che parlavano appena
e per troppo rispetto si amavano di schiena
ognuno pensava che l'altro ridesse
e invece piangevano che pareva piovesse.

C'è gente che si ama divisa da un muro
e da dietro la porta per stare al sicuro
ma se la porta si apre, è successo anche a me,
puoi scoprire che l'altro non c'è....
Daniele Silvestri

mercoledì 3 settembre 2008

Confessione


Ebbene sì, è giunta l'ora che vi confessi una cosa.

Lo so, lo so, sarà dura per voi perdonarmi.

Ma sento che il momento è arrivato.

Credevate che i miei post fossero originali?

Che ogni mattina mi mettessi lì e pensassi a un bel pittoresco da scrivervi?

...

...

...

...

...

Invece no.

Ecco il mio altarino.

martedì 2 settembre 2008

Per ogni riccio un capriccio

Già, per ogni riccio un capriccio. Capriccio, nel senso di pianto pre e post-parrucchiere.
Troppi scempi sono stati subiti dalla mia caparucia: tagli a zero per errori vari, colorazioni improponibili. Ritorni a casa con commenti del tipo: "Stai benissimo" e, intorno, facce del tipo "Ho appena mangiato un caco non maturo".
E così, quando la gente intorno a me inizia a dirmi: "Ma dove ce l'hai la faccia?" e mi scambia per il cugino It con la permanente, e i miei genitori cominciano a dirmi che sarebbe ora di andare dal parrucchiere, sono colta da sindrome pre-parrucchierale, caratterizzata da tremori capillari e capello stressato floscio e pronto all'imminente disastro.
Poi, l'allergia al parrucchiere è reciproca.
Prima cosa, cambio sempre parrucchiera.
Sempre significa che cambio parrucchiera una volta all'anno ( tale è la frequenza).
Oggi, quella nuova, mi ha dato grande sollievo, ricavando quello che vedete qui sopra dal mio rovo di capelli: un rovo di capelli quasi identico a quello di prima.
Poi mi ha guardata e mi ha detto: " I tuoi capelli, più stanno lontani dal parrucchiere, meglio stanno".