
Ecco alcune tipologie di "gestori del mal de vivre":
- quelli che si sentono un buco nello stomaco. Cosa possono fare? Possono cercare di riempirlo, tipo con il cibo, solo che il buco è spesso un buco nero, con la fantastica controindicazione che se si ha il mal de vivre si può mangiare un orango tango grasso arrosto ogni ora (anche se la preparazione è un po' complessa) e si rimane magri come dei pali della luce.
- quelli che si sentono un buco nello stomaco, ma il buco non è nero, così lo riempiono per esempio di cibo e lui si riempie davvero, e così si trovano ad essere grassi come oranghi tanghi grassi, con il rischio che quelli della prima categoria, una volta estinta la fauna della foresta amazzonica, inizino a guardarli con ghigno perverso (ok, ok, "ghigno perverso" non viene da me, ma da una sua canzone);
- quelli che smettono di vivere (in senso proprio e figurato): del resto, se ho male da qualche parte, la scelta radicale è l'amputazione. Ho male alla vita, la amputo.
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E voi? Ce l'avete il mal de vivre? Se sì, come lo gestite?
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