LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

venerdì 14 ottobre 2011

Pedoni 2: la vendetta (da osservati a osservatori)

A grande richiesta, elaboro oggi un bel post dal punto di vista di quelli che ho precedentemente messo al posto degli osservati. I pedoni.
Tu pedone, che sei appena stato bistrattato dal mio post precedente in virtù della tendenza al porgere la nuca a automobilisti, motociclisti e soprattutto ciclisti, in quantità di volte direttamente proporzionale al rumore che emettono, ora puoi vendicarti.
Puoi vendicarti perchè anche loro, i dotati di mezzi di locomozione, ne combinano tantissime.
E allora procediamo alla catalogazione degli automobilisti e ciclisti e dueruoteamotorizzati:
  • il ciclista opportunista: è bello quando uno è ciclista, perchè si adegua alle regole delle automobili e dei pedoni a momenti alterni, che possono durare anche pochi secondi l'uno. E così, il ciclista che poco prima sfrecciava al semaforo verde per le automobili, ora attraversa la strada al verde dei pedoni, sulle loro striscie, pestando con le ruote piedi, borsine troppo rasenti il terreno, cani bassotti, a volte anche corpi umani interi. Quando passa nelle zone destinate ai pedoni va alla velocità di un'automobile, tranciando tutto quello che si frappone tra lui e la sua meta; quando passa nelle zone destinate alle automobili, improvvisamente si acquieta, e inizia a procedere a velocità di crociera di 1 km/h, soprattutto nei punti in cui ingorga automobili e autobus dietro di lui. A volte giustizia è fatta, e, quando c'è il percorso per il tram, si scatafascia con le ruote incastonate nei binari. Ma il ciclista scaltro sa che c'è questo rischio, ragion per cui generalmente zigzaga sui binari attraversandoli perpendicolarmente, in modo imprevedibile e pericoloso per chiunque si trovi nel raggio di 10 m dal suo asse.
  • l'automobilista calcolatore: l'automobilista di solito dovrebbe fermarsi al transitare di un pedone sulle striscie pedonali. In generale, se gli si butta sotto qualcuno fuori dalle striscie, sarebbe carino fermarsi lo stesso, con lunghezza della frenata inversamente proporzionale alle proprie capacità di reazione. L'automobilista calcolatore, caratterizzato peraltro da una certa avvedutezza negli acquisti, conseguente al fatto che, essendo calcolatore, appunto, calcola, ha capito che frenare costa. Costa in gomma degli pneumatici, in pastiglie dei freni, in carburante per riportarsi alla velocità precedente, in tempo perso. E così ha studiato un nuovo metodo, attuabile in entrambe le condizioni di pedoni su striscia o non su striscia. Non frena affatto, ma studia la sua traiettoria "calcolando la tua velocità di progressione sulle striscie al centimentro... roba che se stranutisci venendo meno al tuo algoritmo matematico di inerzia fisica ... ti centra" (cit. Porcile Michele). Nel caso in cui ti centri, il costo aumenta rispetto alla frenata, ma il calcolatore ha calcolato che sul numero, l'incidenza del centrare un pedone è statisticamente poco significativa. Per il pedone, però, lo è un po' di più. Una notazione: a Napoli sembrerebbero quasi tutti automobilisti calcolatori. Ma più che tirchi, hanno spesso automobili senza freni. I pedoni, però, sanno, e si sono abituati a non starnutire mai mentre attraversano e a mentenere il loro moto rettilineo uniforme.
  • il motociclista-calce: questo individuo è così appellato in ragione della sua tendenza a infilarsi a folle velocità in tutti gli interstizi esistenti tra i mezzi incolonnati nelle code, ritrovandosi così improvvisamente con le ruote sulla fila di pedoni che attraversava le striscie provocando l'imbottigliamento. Se gli interstizi sono molto stretti, sacrificherà specchietti, lati del manubrio, mignoli e a volte anche anulari delle proprie dita, ginocchia del passeggero, molto spesso passeggero intero. Però arriverà velocissimo ovunque. Lui, o quello che ne resterà.
Per par-condicio faccio un esempio per ogni mezzo di locomozione a me noto e ritenuto piuttosto comune. Se ne avete altri, non vi resta che commentare qui sotto, cliccando sulla scritta commenti in corsivo verde scritta qui sotto (l'unica spiegazione che mi dò per la scarsità di commenti è che molti di voi ancora non sappiano come farli, quindi dò le istruzioni, per poi verificarne lìimpennata pazzesca).

6 commenti:

  1. Ah ecco come si fa!

    Comunque c'è anche l'automobiciclista, ovvero colui che guida l'automobile esattamente come un motorino/bicicletta. Si infila negli interstizi, attraversa le corsie al semaforo pedonale, fa retro bloccando il traffico e riparte col palmo alzato, fingendo di scusarsi, quando in verità sta pensando: rincoglioniti!

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  2. Uhm, in effetti capita anche a me di fare l'automobiciclista...potrei fare un altro post dal punto di vista dell'automobiciclista...

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  3. Attendo frenetico (anche se frenare effettivamente costa)

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  4. ERA UNA BOUTADE...HO GIà RICEVUTO VARIE PROTESTE PERCHè FACCIO POST TUTTI UGUALI SOTTO DIVERSI PUNTI DI VISTA...

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  5. ...Grazie per avermi detto sottilmente: IGNORANTE ...!!! Potevi almeno fare come un qualsiasi e asettico correttore automatico ...e mettere nella mia citazione la dizione starnutire invece che stranutire come erroneamete digitato ... :-(

    Infatti tu in prima persona lo hai riportato correttamente !!! >:-(

    ...Perchè nn credete alla mia dislessia "falangica" ???!!!

    E poi i pseudonimi nn si rivelano mai !!!

    Tu saresti stata contenta di sapere che volto aveva "L'uomo Tigre" ??!!! O Zorro per i più vecchi???!!!

    O sapere che dietro al pseudonimo Geronimo si nascondesse Cirino Pomicino ???!!!

    Qualcuno ricorda lo pseudonimo di Craxi scrittore????!!!

    Chissà quale sarà lo pseudonimo di Berlusca ...una volta che caduto in disgrazia sarà in esilio a godersi la vita e si passerà il tempo scrivendo barzellette ???!!! :-)


    I LOVE K1

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  6. Ma crederai mica che qualcuno avrebbe fatto il collegamento tra il tuo commento e questa citazione!?! E' ora che ti sei smascherato!

    Ma sai che "starnutisci" l'avevo corretto una volta, poi si + perso tutto e ho riscritto l'intero post in modo diverso scordandomi di ricorreggerlo? E' un segno del destino (che destino sia non l'ho capito benissimo :D)

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