
E' bello quando uno decide di fare l'insegnante, perché ha tantissimo tempo libero.
Da quando ho deciso di fare l'insegnante, ho passato due anni a studiare notte e giorno.
Va beh, questo é il prezzo da pagare per avere tantissimo tempo libero dopo, mi sono detta.
Quando avro' finito la SIS mi faro' un viaggio, ma un viaggio, ...!!!...di tre mesi!
Questa é l'estate dopo la fine della SIS, che é coincisa, guarda caso, con la fine dei soldi.
La fine dei soldi ha provocato l'inizio di questo splendido lavoro in hotel, che mi ha assicurato due mesi bloccata a lavorare.
Correndo 2/3 volte a settimana a Ventimiglia per inviare raccomandate a USP e scuole varie, per correggere errori miei e loro (i moduli sono molto semplici da compilare).
Pero' in Francia pagano tantissimo.
Lo SMIC, il Salario Minimo Interprofessionale di Crescita, in Francia, é di 1.321,02 € lordi, cioé 1.037,53 netti. Questi soldi li prendono i lavapiatti eccetera.
Perché andare a lavorare in Italia per tozzi di pane in co.co.co. quando una receptionniste in Francia prende almeno almeno 1.300 € netti?
In effetti, al colloquio si erano stabiliti 1.300 € netti.
Il mio stipendio attuale é lo SMIC: 1.037,53 € netti.
Come un eccetera.
Come un lavapiatti.
Del resto, anche ai lavapiatti é richiesto conoscere tre lingue, saper operare in Excel, vendere camere obrobriose a prezzi vergognosi, and so on.
Gli stronzi, in Francia, sono stronzi come gli stronzi in Italia.
Solo che in Italia gli stronzi hanno piu' spazio di manovra, e, se sono datori di lavoro, possono assumerti in nero.
Anche non pagarti o quasi.
Qui no.
Per fortuna.
Qui gli stronzi sono stronzi fin dove la loro stronzaggine cozza contro la legge.
Se l'avessi saputo, sarei andata a lavare i piatti, almeno avrei avuto tempo per pensare alle mie nuvolette personali.
Per fortuna, mi consolo con l'idea che ad agosto andro' tre settimane (non sono mesi, ma pazienza) in Scandinavia.
Poi, lancio un occhio al sito del M.I.U.R., e scopro che dovro' passare dal 6 agosto a chissà quando attaccata al pc, pronta a fare ricorso se qualcuno avrà commesso qualche errore nell'inserirmi in graduatoria.
Probabilità che qualcuno commetta qualche errore: 99%.
E dopo Ferragosto?
Dopo Ferragosto ci saranno le assegnazioni.
Si andrà in quattro città diverse, due volte per città, una per la propria materia, una per l'ambito posto di sostegno ai portatori di handicap. Si parteciperà a delle specie di aste, governate da leggi iscritte in una normativa dello spessore del bicipite di Van Damme, in cui si spererà di procacciarsi una cattedra.
Ovviamente, si dovrà presenziare anche sul lettino di morte, che accquisterei in tal caso munito di rotelle e motorino. In caso di assenza, infatti, non si lavorerà.
Per quanto riguarda il lettino, ne ho già ordinato uno ai tempi della SIS, quando ho sostenuto sei o sqette della cinquantina di esami con 40 di febbre.
Infatti, quando uno decide di fare l'insegnante:
- prima che entri di ruolo, puo' anche essere in fin di vita, ma deve sempre essere operativo;
- quando, a 89 anni, entra di ruolo, puo' anche morire seduto alla cattedra, nessuno se ne accorge e lo stipendio (di 1.000 €) continuerà ad arrivare sul suo conto in banca fin quando qualche collega si accorgerà dell'odore di decomposto che emanerà il suo corpo e della sua scarsa vitalità.
Per le mie vacanze da neo-dott-prof, vorrà dire che, se non mi assegneranno né una cattedra, né un piacevole portatore di handicap, la vacanza me la faro' a settembre.



