LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

lunedì 21 settembre 2015

Infrazioni intelligenti


Il coordinatore di una classe è quello che mantiene l'ordine, quello più temuto.
Deve dettare le regole.
Fa un pippone inumano sul non dover utilizzare il cellulare in classe.
Mai, per nessun motivo, si deve prendere dallo zaino, a meno che non lo dica il prof.
In seguito comunica la sua email alla classe e invita gli studenti a mandargli una mail nel pomeriggio per essere aggiunti a una cartella on line condivisa.
Quando torna a casa, il prof accende il pc ed accede alla mail: vede una sola mail di un alunno, inviata esattamente alle ore 9,30, cinque minuti dopo il pippone sul cellulare: "Prof, son Pinco Pallo, mi aggiunga".
L'importante, quando si infrangono le regole, è farlo in modo intelligente. 

mercoledì 16 settembre 2015

Normalità?


Quando sei in una classe e devi insegnare, ti ritrovi in un posto dove ci sono:

  • 7 o 8 dsa (personaggi con disturbi specifici dell'apprendimento), ognuno con il suo trattamento personalizzato, perché non sono nella norma;
  • 3 o 4 alunni con disabilità, che sono abili ma diversamente, e allora bisogna far sfruttare loro le diverse abilità con diversi trattamenti;
  • 7 o 8 bes (bisogni educativi speciali), che, appunto abbisognano di educazione speciale. 
Rimangono 2 o 3 alunni NORMALI. 

La normalità sta ossimoricamente diventando una rarità. 










...eppure...da sfocati ricordi, scolastici anch'essi,...


normalità
nor·ma·li·tà/
sostantivo femminile
  1. Condizione riconducibile alla consuetudine o alla generalità, interpretata come ‘regolarità’ o anche ‘ordine’
    "rientrare nella n."

giovedì 10 settembre 2015

Izjemno dolg


La mente umana è fatta in modo strano.
Immagazzina cose di rara inutilità, come avevo già rilevato in passato.
La dimostrazione è il fatto che ancora ora mi ricordo solesegagira.
Sempre in tema di cervello intelligente, ultimamente ho realizzato l'importanza subliminale della tazza in rapporto con la mente. Davanti a me, ogni volta che faccio una seduta, compare il panorama che potete vedere qui sopra.
Mi sono scoperta, mentre conduco la mia solita (o a volte anche insolita) vita, a ripetere tra me e me come un mantra "izjemno dolg". Il mio cervello ha acquisito senza che me ne accorgessi le parole scritte sull'involucro della carta igienica e ormai non c'è più verso di metterle nel cestino mentale e svuotarlo come un file totalmente inutile. Ho pensato a lungo che izjemno dolg volesse dire "lunghissima" in qualche lingua dell'est. Poi sono andata su google translate ed ho scoperto che la lingua è dell'est, perché è sloveno, ma che quella magica formula significa "debito residuo". Il che vuol dire che io mi aggiro per il mondo pensando ogni tanto "debito residuo" in sloveno.
Per di più credendo che voglia dire "lunghissima", cosa che avrebbe molto più senso pensare in sloveno ogni tanto.
Molto interessante.
Ma non potrebbero scrivere cose più sensate sulla carta igienica?
Che so, i sette re di Roma, l'elenco dei Presidenti della Repubblica italiani, ...

lunedì 7 settembre 2015

Folli, pazzi e matti


Un pazzo è affetto da pazzia.
Un folle da follia.
Un matto da cosa?
Mattanza? No...la mattanza è un antico, tradizionale metodo di pesca del tonno rosso, sviluppato nelle tonnare.
Mattìa? No, Mattìa è un nome da maschio, rare volte anche da femmina.
Mattitudine? No,mattitudine non esiste proprio.
Un matto è affetto da cose diverse dalla follia e anche dalla pazzia, robe indefinibili, robe da pazzi, anzi, no, da folli, anzi no, da matti.

sabato 5 settembre 2015

Sfiga di gatto nero


Quando sei in bici e un gatto nero ti attraversa la strada, cosa pensi?
Pensi che sia stupido essere superstiziosi, che un gatto nero non possa portare sfiga.
Pensi che quel gatto sia amatissimo dalla sua padroncina che gli ha messo i fiocchiettini rosa e che come molti padroni di animali lo ama più di ogni cosa ma soprattutto di ogni persona al mondo.
Che attraverserà un sacco di volte la strada alla sua padroncina dall'affetto deviato e che lei si sentirà comunque fortunatissima ad avere cotanto animale da compagnia.
Pensi che però, tutto sommato, 'sto gatto nero potesse anche evitare di attraversarti davanti proprio in quella curva a gomito.
Pensi che, tutto sommato, nel momento in cui la tua ruota davanti sta tranciando di netto il gatto nero all'altezza dell'intestino, forse un po' di sfiga, sto gatto nero, la porti.
Sia a te, che ti stai schiantando giù da un fossato mente le tue ruote scivolano sull'ormai sparse le viscere morbide sull'affannoso asfalto,
sia al gatto, che sta veleggiando sulle ali immaginarie del nocchiero che porta all'inferno dei felini,
sia alla padrona, che per un po' non si riterrà più tanto fortunata.
Poi troverà un altro gatto,
lo infiocchetterà
di rosa
e tornerà felice
a scrivere cagate
su www.mondogatto.it.

mercoledì 2 settembre 2015

Attention! Buche!


In Italia, a volte, quando passa un politico, oppure quando c'è qualche evento tipo olimpiadi, o una città diventa città della cultura, capita che quei puzzle di rattoppi bucherellati come gruviera che sono le nostre strade vengano riasfaltate.
Quando non capita nulla, invece, rimangono gruviere rattoppate. A volte qualche pedone e ciclista si disperde in qualche voragine creata all'improvviso nell'asfalto. Poi arriva la camionetta con gli operai, viene piazzata una nuova toppa, e il malcapitato, dopo un po' di apparizioni su "Chi l'ha visto?" entra nel magico mondo dell'oblio permanente.
Quando capitano cose a metà, non troppo importanti ma nemmeno così insignificanti da lasciare tutto così com'è e fregarsene, la fantasia degli italiani si scatena.
Stavo pedalando su una strada dove vado ad allenarmi frequentemente, quando ho notato dei cartelli fantastici. "Attenzione, attention, achtung, buche". Per un attimo ho pensato che "buche" fosse scritto in francese e significasse quel dolce a forma di tronco che si fa a Natale. Poi ho capito che era in italiano e serviva a non far uccidere qualche partecipante di qualche gara. Ad ogni angolo c'erano scritte che indicavano che la strada è piena di toppe, buchi e curve a gomito.
Insomma, perché spendere per sistemare una strada quando si può avvisare la gente che fa schifo e lasciarla così, al massimo con una lunghissima toppa in bassorilievo che percorre longitudinalmente chilometri e chilometri?
Se non altro, i turisti avranno delle curiose foto da scattare e da commentare quando torneranno a casa.

giovedì 6 agosto 2015

Le vecanze sono là dove è stato deciso che siano


Buone vacanze a tutti,
buone vacanze a voi che andate
dove i tour operator
e i siti di vacanze on line
e le agenzie di viaggi
e gli uffici del turismo
hanno deciso che voi dobbiate andare.
Perché vi fanno le offertone.
Perché vi radunano tutti lì
in quei posti dove vogliono che siate
facendovi illudere
di aver deciso di andarci.
Buone vacanze a voi
che poi vi stupite
se andate in biblioteca
e le innumerevoli guide di quel posto
sono tutte in prestito.

Buone vacanze
a voi che andate
dove sono stati organizzati
serate
divertimenti
concerti
teatri
mercatini
visite guidate
sport.

Buone vacanze
a voi che disertate
i luoghi dove Loro hanno deciso
che non ci sia più nulla,
nemmeno un cinemino all'aperto,
nemmeno un concertino,
nemmeno un teatrino di attori veri,
nemmeno un teatrino dei burattini,
nemmeno una visita guidata alle fogne
con illustrazione naturalistica
delle razze di topi e nutrie
del luogo sotteraneo e misterioso,
nemmeno una piscina scoperta aperta,
nemmeno una piscina coperta aperta,
nemmeno una biblioteca aperta,
nemmeno un mercatino ayurvedico-vegan-radical-chic,
nemmeno un mercatino artigianale,
nemmeno un mercatino cinese
con le cianfrusaglie cinesi,
nemmeno un concerto dei Foo Fighters
che tanto dopo 10 minuti vanno esauriti
perfino se suonano a Novembre,
nemmeno un concerto dei Foo Fighters
invocato dai fan
che sono tutti incoscientemente in vacanza
dove i tour operator li hanno
coscientemente dirottati,
nemmeno un concerto
di un gruppo che suoni musica
assurda e anticommerciale
e suonata pure male
anche perchè pure quegli pseudomusicisti
sono tutti incoscientemente in vacanza
dove i tour operator li hanno
coscientemente dirottati,
nemmeno un'apericena,
nemmeno un bar di tendenza aperto,
nemmeno un bar sgrauso
tipo bar Sport aperto,
nemmeno una Luisona che vi aspetta.
La Luisona c'è, certo,
ma è nel bar chiuso,
in attesa di un cliente
che
a settembre
la addenti
e
vinca
un bel mese di mutua.
Un bel mese in cui
dovrà rinunciare
nella sua bella città
a tutte le iniziative
di rinascita urbana
preautunnale.