LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

lunedì 24 giugno 2013

Istinto intelligente?


Per far correre i levrieri si usa l'istinto.
L'istinto dice loro che se vedono una lepre devono cercare di prenderla, così poi magari se la mangiano.
Leggevo su un sito che i levrieri hanno la testa grande quanto una coppa di champagne.
Forse è per questo che confondono uno straccetto o qualche altro simulacro trainato da una puleggia meccanica con una lepre vera. Bisogna avere proprio il cervello grande quanto le tette di chi quasi non le ha per confondere uno straccio con una lepre, tanto più se si tratta di una questione innata che dovrebbe garantire la sopravvivenza.
In ogni caso, molti uomini confondono cose peggiori, inseguendole come cani ansimanti.
Tornando ai cani, forse qualche levriero che si salva c'è,se è successo questo.
Il problema è che poi, quando uno è troppo intelligente, lo fanno fuori.

venerdì 21 giugno 2013

Privilegi





Una persona bionda, quando le vengono i capelli un po' bianchi, diventa più bionda.

Una persona bruna, quando le vengono i capelli un po' bianchi, diventa vecchia.

mercoledì 19 giugno 2013

Meno male


Ci sono animali dalla vita stupida.

I criceti, per esempio.
Soprattutto quelli in cattività.
Diventano cattivi.
Si azzuffano tra loro.
Se metti loro la lettiera,
la tolgono tutta
poi fanno la pipì
e altro
nella zona senza lettiera
poi si rotolano nel loro stesso sterco.
Corrono tutto il tempo
in una ruota,
faticando come delle bestie,
anzi essendo delle bestie per davvero,
e stanno sempre fermi,
come se non avessero potuto
ottenere lo stesso risultato
senza
agitarsi
tanto.

Io non capisco,
certi esseri sono davvero stupidi.

Sono cattivi
si fanno del male a vicenda
si mettono nella merda
corrono tanto per nulla

Meno male che
gli uomini
non sono criceti. 

lunedì 17 giugno 2013

La meritocrazia non esiste

Ci sono cose terminanti in -zia che a volte, anzi spesso, in certi momenti, in certi posti, non esistono.
La meritocrazia, per esempio, non esiste, qui e ora.
O perlomeno, esiste la parola.
Serve a farcire alcuni discorsi di certi politici o simili in taluni momenti.
Serve anche a giustificare in modo non giustificabile
le carriere di certe persone, dato che è molto difficile da valutare e individuare, non esistendo.

E allora, a che serve lavorare tanto per qualcosa che non esiste?
Mirare alla diligenza, se si è pagati per fare delle cose, è il minimo.
Mirare al merito, però, è diverso.
E' la scorciatoia per la dannazione.
Qui e ora.

Vignetta di Fifo

venerdì 14 giugno 2013

Questione di età

Quando uno si sente giovane ma in realtà non lo è più molto, e per esempio ha già dei capelli bianchi, delle rughe cosiddette di espressione, l'occhio spento e le borse incipienti, succedono cose strane.
Per esempio, se uno si sente giovane ma non lo è più molto e va in giro in mezzo agli adolescenti,  possono capitare spiacevoli inconvenienti.
L'adolescente, incuriosito dall'anziano che si è infitrato nel suo gruppo, può chiedergli quanti anni abbia.
Al vecchio conviene non avere la balzana idea di dirgli "Indovina", perchè l'adolescente potrebbe stupirlo negativamente, dichiarando cose come dieci o quindici anni in più.
Non gli conviene nemmeno dire "Indovina, ma prima di dirmelo togli 10": questo per due ordini di motivi. Primo, è difficile che un adolescente dei giorni nostri sia in grado di togliere 10 senza la calcolatrice o il cellulare o il pc, e potrebbe fare errori di calcolo, a volte esaltanti, a volte frustranti. In più, anche se non sbagliasse, sarebbe facile aggiungere di nuovo 10 e scoprire la vera età pensata. Secondo, l'interpellato potrebbe anche rispondere con un'età decurtata eppur superiore all'effettiva. 
Forse conviene rispondere con la vera età.
Se la vera età è 30, e se si hanno capelli bianchi non tinti, se si veste anni '90, se non si è appena fatto un lifting, se non si sa bene cosa perchè gli adolescenti sono imprevedibili, potrebbe capitarvi un dialogo tipo questo:

ADOLESCENTE: Quanti anni ha?
ANZIANA PERSONA: 30
ADOLESCENTE: solo?
ANZIANA PERSONA (scocciata): ma come solo?
ADOLESCENTE: beh, sì, solo. Mia madre ha quarant'anni e sembra molto più giovane di lei.
ANZIANA PERSONA (ancora pià scocciata): Capisco. Però avresti potuto evitare il "solo". Almeno per educazione.
ADOLESCENTE (per correggere il tiro, visibilmente dispiaciuto): Tra l'altro, ora che ci penso, anche tutte le amiche di mia madre che hanno dai 40 ai 50 anni sembrano molto più giovani di lei.

La cosa peggiore è che potrebbero esserci anche due infiltrati della stessa identica età nel gruppo di adolescenti.
Dato che gli adolescenti, appunto, sono imprevedibili, potrebbero nascer dialoghi di questo tipo, causa di suicidio di una delle due persone e festeggiamenti dell'altra, o viceversa. 

ADOLESCENTE: ma non avete paura che il vostro compagno vi faccia le corna?
ANZIANO 1: ma no, alla nostre età non c'è più spazio per la gelosia. Mica siamo come voi adolescenti, ci fidiamo.
ANZIANO 2: certo, ci fidiamo, non siamo mica come voi adolescenti che vi cornificate a ogni angolo, a quanto dite.
ADOLESCENTE: beh, allora anziano 2 è a posto, ma lei, anziano 1, che è molto molto più giovane di anziano 2, secondo me dovrebbe ancora preoccuparsi. 

Chi deve gioire? Anziano 1 perchè rischia le corna nonostante appaia un baldanzoso giovinetto o anziano 2, che è talmente vecchio da non doversene più preoccupare?

mercoledì 12 giugno 2013

Arricchirsi con i libri

C'è una libreria sotto casa mia la cui proprietaria ogni settimana scrive su una lavagna una frase che dovrebbe invitare la gente a comprare e leggere un sacco di libri e quindi facilitare la sua ascesa verso la ricchezza e il benessere.
Questa settimana la frase dice che un bambino che legge molto sarà un adulto che penserà.
Considerato che la chiave della felicità è non pensare, forse per questa settimana ricchissima non diventerà.

lunedì 10 giugno 2013

Persone interessanti

 Se è vero,
come dice Kevin Spacey nel film The big Kahuna,
che le persone più interessanti che conosce
a ventidue anni
non sapevano che fare della loro vita
e che i quarantenni più interessanti che conosce
ancora non lo sanno,
allora
in Italia
siamo un'accozzaglia
di persone
molto
molto
molto
interessanti.


















Vignetta di Vauro