LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

mercoledì 9 settembre 2009

Consigli igienici anti-influenza

In questi giorni di inizio scuola i Presidi sono costretti a raccontare ai collegi docenti le norme igieniche per evitare al massimo il contagio dalla nuova influenza.
E allora si sentono consigli di ogni tipo:

...impedite ai vostri alunni di lasciare fazzoletti usati sotto i banchi...

...cambiatevi tutti i vestiti ogni volta che tornate da scuola e lavateli, senza metterli due volte di fila (e io che non avevo voluto lavorare all'Oreal perchè i consigli erano identici, a prescindere dall'influenza)...

...lavatevi le mani spesso insaponandole per 15 secondi almeno...


Pensateci...cosa succede quando vi lavate le mani?


Ci avete pensato?


Se non ci avete pensato ve lo dico io!


  1. Arrivate al lavandino con le mani fetide;

  2. con le vostre fetide dita girate il pomello per far scendere l'acqua;

  3. vi insaponate diligentemente le mani per 15 secondi (o più, o meno, a seconda del vostro grado di igiene/mania);

  4. rigirate con le mani relativamente più pulite di prima il pomello per chiudere l'acqua.

Quando chiudete il pomello, però, vi riattaccate alle dita tutto il fetido che avevate scaricato prima!

A questo punto, i Presidi avrebbe dovuto dire: "Lavatevi le mani spesso insaponandole per almeno 15 secondi, e insaponate anche per 15 secondi il pomello del rubinetto prima di chiuderlo".


Spero di aver aumentato le vostre manie igieniche con questo esilarante post, di modo che, in futuro, nei bagni di ogni pizzeria/luogo pubblico/discoteca/eccetera si vedano sempre persone intente a sciacquare i pomelli!

martedì 8 settembre 2009

Noi e il nostro mondo


Sedetevi comodi, accendete le casse del pc, e guardatevi questo video.

Poi commentatemi che ne pensate (anche io vi commenterò che ne penso, ma dopo di voi):



lunedì 7 settembre 2009

Effetti ipnotici dell'occupazione precaria


Da spigodisoccupata, grazie al pestaggio del muffin alle ciliegie, pari, a quanto pare, a dodici cacche di alano indigestionato l'una sull'altra, sono diventataspigosemiinsegnantetotalmentependolaredatorinoaroncoscriviaeviceversaconrisveglioallequattroemezzadelmattino.

Questo fortunatissimo e insperato passaggio di status ha cagionato un incremento del mio torpore caratterizzato da permanenza su nuvolette rosa, blu e bianche invece che su questa terra.

Dopo un'A-R, una delle prime, figuriamoci le seguenti, mi sono recata da un macellaio in bici, a Torino, con l'impressione di pedalare in mezzo alle nuvolette su dipinte.

Ovviamente, ho mancato il macellaio in questione, ragion per cui ho dovuto percorrere un pezzo di strada a ritroso sul marciapiedi.

Si dà il caso che sul marciapiedi fosse presente un signore dall'aria distinta, che ho quasi schiacciato due volte, una in avanti, una all'indietro, nel tentativo di chiedergli scusa.

Il distinto signore, mentre parcheggiavo, è entrato nella macelleria.

Dopo aver parcheggiato, sono entrata pure io.

Davanti alla vetrinetta delle carni una signora dal sedere bitorzoluto ordinava dodici maiali interi spezzettati sottovuoto.

Intanto io coordinavo sbadigli e tentativi di non crollare al suolo addormentata.

La ragazza in cassa ha detto al distinto signore quasi bicalpestato: "Buongiorno, come sta?"

Il distinto signore quasi bicalpestato ha detto alla ragazza in cassa: "Preferisco non saperlo".

E lei: "Come mai?".

E lui: "Se ci pensa, è sempre meglio non saperlo".

E io ci pensavo, a sto fatto del sapere o non sapere, il che implica che fossi ben consapevole non solo della presenza del distinto signore, ma anche di ciò che lui diceva.

Dopo un quarto d'ora di messa sottovuoto di maiale intero, è spuntato dal retrobottega un altro macellaio, che ha chiesto: "Chi c'è da servire?".

Io, tranquilla come un bradipo lesso, ho detto: "Ci sono io. Due etti di pollo a pezzi".

A metà dello spezzettamento del pollo, sempre mentre riflettevo sul non sapere come si sta, mi sono accorta che il distinto signore era entrato nel negozio prima di me.

Gli ho chiesto scusa dodici volte, e ho detto al macellaio di interrompere immediatamente lo spezzettamento del mio pollo per servire il distinto signore.

Il macellaio, però, aveva già finito, quindi il danno si era compiuto integralmente.

Il distinto signore mi è venuto vicino e mi ha chiesto: "Si vergogna?".

Gli ho risposto: "Abbastanza".

Ho aggiunto: "Però mi sono svegliata alle quattro, oggi", mentendo, perchè mi sono svegliata ben alle 4 e mezza.

La ragazza, vedendomi paonazza, mi ha detto che, vista la levataccia, ero giustificata.

Ma io ho continuato a vergognarmi.

venerdì 4 settembre 2009

Frase da cioccolatino o da oroscopo, a scelta


A volte è più difficile rinunciare a fare qualcosa di faticoso piuttosto che farlo.


PS Ho deciso di diventare una scrittrice di frasi da mattere nei cioccolatini, o, in alternativa, di oroscopi.


PPS Se lo fa Facebook, posso farlo pure io :D

giovedì 3 settembre 2009

Cavolate

Ci sono persone che, non si sa come, non si sa perchè, a un certo punto della loro vita, tipo nel suo bel mezzo, iniziano a fare cavolate.


E non è come quando si fanno cavolate da giovani, ché tanto si ha tutta la vita davanti per recuperare.


Quelli che non si sa come, non si sa perchè, a un certo punto della loro vita, tipo nel suo bel mezzo, iniziano a fare cavolate, prima che recuperino, rischiano di essere morti.

mercoledì 2 settembre 2009

Muffin portafortuna?


E' iniziata la saga del precario.
Un precario della scuola deve vivere attaccato al cellulare.
Il che significa che, se dopo due anni di S.I.S. gli è rimasto un minimo barlume di intelletto umano, quello gli si frollerà nel dormire con il cellulare acceso attaccato al cervello e nel fare ogni atto della vita con il cellulare a non più di trenta centimetri di distanza.
Il tutto, con una tensione che non si taglia con il coltello, semmai si scalfisce con una sega circolare di quelle per il ferro.

Oggi, per esempio, sono andata a correre, tesissima, con due cellulari in mano.
Poi, concentrata sui cellulari, ho pestato un muffin alle ciliegie.
Me ne sono accorta quando ho controllato cosa fosse lo spessore su cui correvo da circa venti minuti.
Era giallino, spesso, e con delle pallottole rosse incastonate.
Dalle dimensioni, direi che fosse un muffin intero.
Vi assicuro che un muffin intero alle ciliegie sotto una scarpa fa lo stesso effetto di una cacca di alano.
Dite che porterà fortuna?

martedì 1 settembre 2009

Il pranzo al contrario

Non che nel ristorante di cui mi accingo a farvi una rupestre recensione si mangi davvero al contrario. E' che questo sito (o la mia incapacità) mi permette di inserire le foto al contrario rispetto all'ordine.
Quindi, il pranzo al contrario è dovuto alla mia pigrizia informatica, e non all'ordine dell'effettivo pranzo, che era al diritto.

Il posto è unico per il rapporto qualità prezzo, e si chiama Ristorante Valentine - San Giacomo di Roburent (CN) - Chef Gian Michele Galliano.
Se volete vedere delle recensioni serie, cliccate sul nome del ristorante e vedetevele.
Questo è un tentativo profano di recensione inversa.

Il menù era questo, tratto dal sito del ristorante:

Menu Degustazione

Funghi e… ( Variabile secondo la Raccolta e il Mercato Locale )
--- o ---
Tagliolini al Fieno di Montagna, Ragù di Piccione di Sante, Funghi, Nocciole, Profumo di Ginepro
Oppure
Ravioli di Formaggio di Capra ed Erbe Montane in due Degustazioni:con Profumo di Sottobosco e con Latte di Melissa-Santoreggia
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Carrè di Agnello Sambucano in Crosta di Erbe, la sua Salsa leggermente Speziata
Oppure
Pescato del Giorno Cotto sulla Pelle, Verdure di Stagione
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Piccola Degustazione dei Nostri Formaggi locali
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Gran Dessert


€ 50,00

Il menu viene servito esclusivamente per tutto il tavolo.


Caffè servito in tazzine Valentino (come tutto il servizio), accompagnato da un tortino (come se non bastasse il gran dessert)...ma è fuori menù e costa 3 €.

Il mio dessert.

Il deessert di PFM. Se volete sapere l'origine del rhum che bagna i babà, sappiate che l'ha scelto tra 5 o 6 bottiglie!



Qui sopra potete vedere la frutta secca della degustazione mista di formaggi, di cui vedete il ventaglio sotto (abbiamo scelto mista, ma avremmo potuto orientarci sul fortissimo o sul dolce).



Piatto scento da PFM (agnello):


Piatto scelto da me (pesce):

Piatto scelto da me (tagliatelle con piccione - c'era un piccione intero):


Piatto scelto da PFM: ravioli:


Antipastodi funghi e crespelle di polenta alla lavanda:


Particolare della forchetta:


Antipastino offerto, troppo buono per ricordarmi di fotografarlo!

Accompagnamento iniziale:

Pane fantasticissimo!


Va bene, per il resto vi rimando ai siti professional!
Buon appetito a tutti i cuneso-monregales-viaggiatori!