LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

lunedì 11 maggio 2009

Sentirsi osservati


Certo che dev'essere stressante correre dietro una palla con cinque o sei miliori di persone che ti osservano e pensano di sapere come devi giocare a calcio. Di queste, almeno tre milioni ti insultano a distanza e ti gridano quello che dovresti fare e quello che sbagli, come se tu potessi sentirli.

Come minimo ti fischiano le orecchie.

sabato 9 maggio 2009

H.ENRYCO.Q e la sua prima riflessione


Oggi inizia un nuovo tag, quello dell'artista-poeta-cantante-attore(-impiegato) H.ENRYCO.Q, anche conosciuto come Enrico Gallo.

Periodicamente, sotto l'etichetta H.ENRYCO.Q, troverete suoi post, in outsourcing sul mio sito.

Possiamo subito iniziare con il primo!

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Riflessione.

Ci sono cose che accadono improvvisamente, nella vita, e che non ti lasciano il tempo di renderti conto di ciò che stai vivendo.
Attimi in cui ti trovi a dover affrontare situazioni di cui soltanto a posteriori avverti la potenziale pericolosità. Perché ti colgono di sorpresa, e nel momento in cui si verificano, i tuoi sistemi d’allarme non fanno in tempo ad attivarsi.
Accade così di vivere questi momenti con una leggerezza e serenità d’animo che altrimenti ti sogneresti. Specie poi se uno è un fifone come me.
Così poi ti viene da pensare a quanto sarebbe stata diversa, e più problematica, la stessa avventura in un altro contesto, senza quell’incoscienza dettata dall’imprevisto, dal momento.
Come se la vita volesse insegnarti che spesso il pensiero e la premeditazione creano problemi e paure che in realtà, nella concretezza dei fatti, non esistono.
Come se il destino volesse insegnarti che ogni cosa cambia prospettiva cambiando il punto di vista, e la situazione.
Come rimanere chiusi in un ascensore piccolissimo, un venerdì notte, in un condominio sconosciuto di un Paese estero, completamente ubriachi.

venerdì 8 maggio 2009

La terra del mai

Ero in un aperoporto.

Camminavo trascinando il mio trolley verso il mio gate.


Ad un certo punto, ho avuto la visione qui sotto, che mi è calata dall'alto, tipo deus ex machina. Anzi, più che calare, è rimasta in alto. Ho piegato il collo all'indietro e ho letto:


B 8402 MAILAND... La terra del mai. Certo, si sono presi una licenza poetica, mischiando italiano e inglese. Del resto, oramai, chi non lo fa!?!?!

Poi ho controllato il mio biglietto: era proprio il volo B 8402.

Perdindirindina, mi sono detta. Sì, sì, mi sono proprio detta perdindirindina, tooogo, vado nella terra del MAI! Chissà che mai ci sarà nella terra del mai!

Poi, sono salita sull'aereo, tutta emozionata.

Sono scesa a MILANO.

giovedì 7 maggio 2009

Cecità


L'amore acceca.

La paura acceca.


L'importante è non fare confusione.

mercoledì 6 maggio 2009

Capelli e parrucchieri


La relazione con il capello dice molto della persona.

Ci sono alcuni che, prima di andare dal parrucchiere, si lavano i capelli, li imbalsamano, li asciugano alla brezza marina, li spazzolano con cento colpi di spazzola perchè siano belli lucidi, e, se potessero, li taglierebbero anche da soli, perchè "se no che figura faccio?". Quasi quasi, per non fare brutta figura, andrebbero prima da un altro parrucchiere per farseli tagliare, se non fosse che, poi, anche con questo farebbero una figuraccia. Di solito questi individui si vergognano talmente tanto che, nonostante tutta la preparazione, si presentano dal parrucchiere con un cappello (largo, ché se no poi i capelli si rovinano).

Altri, invece, aspettano di avere i capelli così marci e così scalcagnati da farsi schifo allo specchio. A questo punto, poichè il parrucchiere ha uno shampo più potente di quello che hanno a casa, aspettano ancora qualche giorno. Quindi, incuranti del conato di vomito che inducono nel/la shampista, si presentano là con i capelli sporchissimi e scalcagnatissimi, dopo qualche giorno di evitamento di qualsiasi specchio. Senza cappello.

martedì 5 maggio 2009

Capelli


Ma perchè i capelli finchè stanno in testa non danno fastidio, ma quando si appiccicano al corpo mentre ci si fa la doccia assumono la fastidiosità di un moscone peloso appena levatosi in volo da una busa di mucca per atterrare sulla propria pelle?

lunedì 4 maggio 2009