Dato che faccio la SIS, ormai mi sento già un po' più pedagogica di prima.
E alla SIS ci spiegano che dobbiamo seguire alcune regole, tra cui le seguenti:
- si deve imparare dall'esperienza
- bisogna prevedere gli imprevisti.
Oggi, poi, ero felicissima, perchè ho potuto mettere in pratica questi saggi insegnamenti.
Infatti, ero in bici in controsenso in una strada trafficatissima. C'era varia gente sui marciapiedi, e un signore, di gran fretta, porgendomi la sua nuca pelata, si è buttato ad attraversare la strada.Io, ovvero l'imprevisto, che arrivavo a tutta velocità, l'ho beccato in pieno con la ruota davanti. Il signore si è schiantato contro un pilastro dei portici, rompendosi tutti i denti contro il duro cemento.
Al che, sono scesa dalla bici, l'ho raggiunto e ho ticchettato delicatamente con l'indice sinistro sulla sua spalla lussata: lui ha girato il collo rotto e mi ha fissata con gli occhi iniettati di sangue.
Gli ho detto: "Signore, grazie a quest'esperienza la prossima volta lei saprà prevedere gli imprevisti". Esperienza e imprevisti in corsivo, perchè sono le parole chiave. Ho messo il corsivo nell'intonazione, per dargli un po' di metodo.
Lui, però, non mi è parso molto contento.
Ma non per questo io perdo la mia speranza pedagogica.



