LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

giovedì 12 giugno 2008

Mc Donald's

Da domani andrò un po' di giorni al mare.
Ma porterò il mio fedele computer, e mi collegherò grazie al wi-fi del Mc Donald's di Cannes.
Il che significherà che, per poter restare in collegamento con voi dal mio fantastico blog, dovrò fare colazione, pranzo e cena al Mc Donald's.
Come lui.
Ma almeno in Francia il Sundae ha il caramello caldo e le noccioline tostate...slurp!

mercoledì 11 giugno 2008

Post a luci rosse

Leggendo "post a luci rosse" avrete pensato: "Chissà cosa avranno ste luci rosse.
Figurarsi se sono quelle a cui penso io.
Ci sarà di sicuro il tranello".


E invece no: sono quelle.
Anzi, sono queste:

Qual è la curiosità?

Che questo è un teatro.

E sul palco di un teatro cosa si fa?

Si recita.

Dal vivo.


E in un teatro a luci rosse che si fa?

Se vi capita di andarci, non imitate i giapponesi che fanno foto per tutto il tempo. Pare che non sia gradito.

lunedì 9 giugno 2008

Il libro perfetto


Un libro perfetto, secondo me, è il libro che ti prende dal tuo muro di realtà, e, parlando la tua lingua, ti trascina in un valzer che sai ballare istintivamente, lontano dal muro, e ti fa pensare solo più al valzer, per poi risputarti contro il muro quando è finito.

sabato 7 giugno 2008

Non sarebbe più plausibile...


Nel '71 'sto film andava benissimo.
Mi accorgo ora che, al giorno d'oggi, non sarebbe più per nulla plausibile.
Perchè?

giovedì 5 giugno 2008

Il fissatore


C'era un tipo che si metteva lì davanti ai tavolini dei bar e fissava a lungo la gente seduta ai tavolini dei bar.

Ogni tanto cambiava tavolino.

Se ne stava tutto il giorno a guardare la gente seduta ai tavolini del bar.

Secondo voi cosa faceva?

martedì 3 giugno 2008

Visioni apocalittiche


L'altro giorno camminavo a Torino. Più che l'altro giorno, il giorno prima del giorno prima dell'altro giorno. Comunque camminavo in Torino nella galleria subalpina, devo su ci sono il C.A.I. e l'A.I.A.C.E., e guardavo appunto in su, pensando al C.A.I. e all'A.I.A.C.E., quando ecco che, in una vetrinetta di un ristorante, a destra, ho visto lui.


E sono rimasta in contemplazione estatica per circa dieci minuti.


Poi magari non era neanche lui.


Ma io sono quasi convinta che fosse lui.