LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

giovedì 5 aprile 2007

Delusioni della vita

E' periodo di delusioni.

Come sei delusa/o (il /o non significa che sono ermafrodita, ma solo che aspetto commenti con le delusioni da chiunque visualizzi questo post - che si tratti di lei/lui/esso/a) quando:
  • hai i capelli che sembrano una pagoda cinese. Decidi di farti nera (non nel senso che ti dai da sola pugni in un occhio, ma in quello della colorazione della capigliatura) e ti ritrovi in testa una struttura degna del Taj-Mahal, però nera;
  • ti svegli al mattino SAPENDO che andrai a trovare un cliente a piedi, pregusti la tua passeggiatina sotto i portici per raggiungerlo, e poi lui rimanda perchè gli mancano dei moduli;
  • prendi una pezzo di pane raffermo tagliato sputacchiando briciole con la lama del coltello su tutti i muri mobili tavoli quadri calendari della casa, lo tosti per bene, ci metti su un tomino intero del discount al tartufo, lo metti nel forno a microonde con la bava alla bocca, e dopo cinquanta secondi lo estrai carbonizzato e lo devi buttare via, ricordandotene per i 4 giorni successivi quando entri in casa, nella nuvola di fumo persistente;

Oh, potrei continuare, ma non lo faccio, perchè passo la palla a voi.

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Lettera scritta nell’anno 2070

Questa non l'ho scritta io. Avevo tutt'altre idee, ma quando ho visto questa cosa ho pensato di poter sacrificare un mio post per questo. Calcolato che avremmo già tutte le possibilità di usare fonti di energia rinnovabili e per gli interessi economici preferiamo ucciderci lentamente...


Ieri mattina, sotto la porta ho trovato una strana busta. La carta era grossolana e grigia, come un misto di carta e metallo. Non era rigida, non aveva francobollo ne’ timbri, ma il mio indirizzo era chiaro e corretto. L’ho aperta con curiosita’, e la cosa strana era che all’aprire la lettera, scritta a mano, la calligrafia era familiare; e la cosa ancora piu’ strana era la data e il contenuto, che condivido con voi.




" Siamo nell’anno 2070.
Ho appena compiuto 50 anni, ma ne dimostro 85.
Ho seri problemi renali perche’ bevo poca acqua.
Credo che mi resti poco tempo.
Oggi sono una delle persone piu’ vecchie di questa societa’.

Ricordo quando avevo 5 anni.
Tutto era molto diverso.
C’erano molti alberi nei parchi, le case avevano bei giardini e io potevo godermi un bagno o stare nella doccia per un’ora.
Adesso usiamo asciugamani umidificati con olii minerali per pulirci la pelle.
Prima tutte le donne sfoggiavano bei capelli.
Adesso dobbiamo rasarci la testa per tenerla pulita senza usare l’acqua.
Prima mio padre lavava la macchina con acqua che usciva da un tubo.
Adesso i bambini non ci credono che l’acqua si usava in questo modo.
Ricordo che c’erano tanti annunci: “Risparmia l’acqua”, solo che nessuno ci faceva caso e mai avrebbero pensato che un giorno si sarebbe esaurita.
Adesso tutti i fiumi, torrenti, lagune e falde acquifere sono irreversibilmente contaminati o esauriti.
I paesaggi che ci circondano ovunque sono costituiti da immensi deserti.
Le infezioni gastrointestinali, malattie della pelle e delle vie urinarie sono le principali cause di morte.
L’industria e’ paralizzata e la disoccupazione e’ drammatica. Le fabbriche desalinizzatrici sono le principali fonti di impiego e pagano con acqua potabile al posto del salario.
Gli assalti per un secchio d’acqua sono comuni nelle strade deserte.
Il cibo e’ sintetico all’80%
Prima ti dicevano che la quantita’ ideale di acqua che dovevi bere ogni giorno, era di 8 bicchieri per una persona adulta.
Oggi posso berne solo mezzo!
I vestiti sono usa e getta, cosa che aumenta la quantita’ di immondizia; siamo dovuti ritornare ai pozzi ciechi come nel secolo scorso, perche’ la rete fognaria non si puo’ usare per mancanza d’acqua.
L’aspetto della gente e’ orripilante, corpi sfatti, rugosi per la disidratazione; pelle piena di piaghe per i raggi ultravioletti, visto che non c’e’ piu’ la cappa d’ozono che li filtrava nell’atmosfera.
A causa della secchezza, la pelle di una ragazza di 20 anni e’ come quella di chi ne ha 40.
Gli scienziati studiano e ricercano ma non ci sono soluzioni possibili.
Non si puo’ fabbricare acqua; anche l’ossigeno e’ degradato per mancanza di alberi, e questa mancanza ha abbassato il coefficiente intellettivo delle nuove generazioni.
Si e’ alterata la morfologia degli spermatozoi di molti individui.
Come conseguenza, ci sono molti bambini con insufficienze, mutazioni e deformazioni..
Il governo ci fa pagare l’aria che respiriamo. 137 m3 al giorno per adulto.
La gente che non puo’ pagare si ritira in “zone ventilate”, che sono dotate di giganteschi polmoni meccanici che funzionano con energia solare
Non sono di buona qualita’ , ma si puo’ respirare.
L’eta’ media e’ di 35 anni.
In alcuni Paesi sono rimaste chiazze di vegetazione, con i loro rispettivi fiumi, e sono fortemente vigilati dall’esercito.. .
L’acqua e’ diventata un tesoro molto apprezzato, piu’ dell’oro e dei diamanti..
Invece qui non ci sono alberi perche’ non piove quasi mai.
E quando si arriva a prevedere una pioggia, e’ una pioggia acida.
Le stagioni dell’anno sono severamente trasformate a causa degli esperimenti atomici e delle industrie fortemente inquinanti del XX secolo.
Si avvertiva che bisognava proteggere il medio ambiente e nessuno ha voluto farci caso.
Quando mia figlia mi chiede di parlarle di quando ero giovane, io le descrivo quanto erano belli i boschi.
Le parlo della pioggia, dei fiori, di che bello era farsi il bagno nei fiumi e poter pescare e bere tutta l’acqua che si voleva.
E di come stava bene la gente.
Lei mi chiede
- Papá! Perche’ e’ finita l’acqua?
E allora sento un nodo in gola!
Non posso evitare di sentimi in colpa, perche’ appartengo alla generazione che ha distrutto il medio ambiente o che semplicemente non non ha preso sul serio tutti quegli avvisi.
Adesso i nostri figli pagano un prezzo alto...
Sinceramente credo che la vita sulla Terra sara’ possibile per poco tempo, perche’ la distruzione del medio ambiente e’ arrivata ad un punto irreversibile.



Quanto mi piacerebbe tornare indietro e fare in modo che l’umanita’ possa comprendere tutto questo!
... Quando eravamo ancora in tempo per fare qualcosa, per salvare il nostro Pianeta!"


mercoledì 4 aprile 2007

COLLISIONE

Non sono mica l'unica che si sposta in bici.
Qui prolifera gente in bici.
Lo sa il mio collega biciclettaro, uno dei tanti colleghi ciclizzati.
Lui abita in mezzo alle case addossate e alle stradine ciottolose della Vecchia Cuneo.
L'altro giorno andava a casa.
Arrivato a un incrocio con una via pedonale, per non fare nomi non dico che via è (anche perchè ho un vuoto psico-geografico nella mia testa),

!BUM!

ha beccato in pieno una signora sulla sessantina. Anzi, la signora sulla sessantina avrebbe beccato lui, perchè arrivava in controsenso nella via pedonale, ma dato che lui è un giovincello di soli 50 anni, diciamo che è lui che ha beccato lei.

Lui, si è appoggiato al muro.

Lei, ha fatto un volo pindarico per finire a pelle di leopardo (sì, il collega ha proprio usato quest'espressione, pelle di leopardo, ma non era forse di leone? O di orso bruno?) sui ciottolini in questione.
Aveva un rivolo di sangue che le colava da una ferita sulla fronte, proprio vicino all'attaccatura dei capelli.
Ha detto:
Lasciatemi un po' qui per terra.
Forse era un pretesto per guardare il cielo, ché non lo facciamo mai, e dovremmo.
Poi si è alzata e tutti i presenti, che si erano ammonticchiati tutt'intorno, volevano portarla all'ospedale.
Lei nicchiava.
Poi faceva complimenti.
Poi cercava di salire in bici atleticamente per dimostrare il suo pieno stato di salute.
La gente la prendeva a braccetto.
Alcuni già estraevano il cellulare.
Così non ha più avuto scampo.
Ha dovuto confessare.
Io, all'ospedale, non ci vado.
POI MI ROVINANO LA CAPIGLIATURA.

Yerba


Oggi introdurrò due argomenti apparentemente - e anche sostanzialmente - disgregati l'uno dall'altro. Ovviamente, io li aggregherò.

OSSERVAZIONE 1: oggi c'è un tempo triste, ma triste, ma così triste che quasi quasi mi intristisco. Per fortuna non sono metereopatica.

OSSERVAZIONE 2: esiste un'erba, chiamata Yerba Mate, che per molti non signficherà nulla, ma per alcuni significa tutto. C'è gente che, senza quell'erba, non riesce a lavorare guidare camminare lavarsi. C'è gente che gira sempre e perennemente con una zucca, o una sua imitazione, con dentro un bel po' di quest'erba e una bombilla.
Volevate per caso che non mi avvicinassi a questa stramba usanza?
Figurarsi!
E così, dopo un viaggetto in Argentina, sono tornata a casa stracarica di pacchi di Mate, con una bombilla da pochi centesimi nella tasca del borsone.
Ho portato in ufficio un bollitore una tazza non zuccosa la bombilla e due sacchetti di Mate.
E ho bevuto.
A più ripetute.
Diciamo di continuo.
proprio come gli argentini, che bevono Mate in auto in ufficio per strada sotto la doccia (in tal caso non hanno nemmeno bisogno del thermos)...

CONCLUSIONE: sarà vero che il Mate ha i seguenti effetti:


  • aiuta i processi digestivi,

  • stimola il sistema immunitario,

  • depura il sangue da scorie e tossine,

  • è ottimo coadiuvante nel trattamento delle allergie,

  • riequilibria l'organismo,

  • blocca l'ossidazione del colesterolo,

  • rallenta lo sviluppo dell'iperglicemia,

  • contiene molte vitamine.

A me, però, alla quarta tazzona e oltre, fa essenzialmente due effetti:

  • mi fa fare il tragitto luogo-dove-sono -> bagno e ritorno con il ritmo di uno yo-yo,

  • MI RENDE FELICE.


COLLEGAMENTO: OGGI PIOVE, MI SONO INTRISTITA ANCHE SE NON SONO METEREOPATICA, quindi DATEMI IL MATE!


PS per che volesse avvicinarsi a questa pratica, informo che il fenomeno yo-yo si può sporadicamente imbambolare, con aggiunta di nausea tremens periodica lunatica (nel senso che vi viene quando vuole). Per le donne alla lettura, se vi capita, state tranquille, non siete incinte, siete solo intossicate.

PPS: il Mate si trova nei supermercati italiani grandi, per la bombilla ci si deve industriare.

martedì 3 aprile 2007

Soddisfazioni

Porca miseria, oggi il mio blog ha mietuto successi.
O cavoli, adesso mi impettisco talmente tanto che cammino come se facessi il limbo.
Dovrò tagliarmi i capelli, perchè se no raschiano terra.

Guardate qui:
http://vitadablogger.splinder.com/
E qui:
http://twitter.com/eio/statuses/18269391

Ma grazie!

Vita da blogger

Oh, sono una blogger!
Cavoli, hai capito, tu, che mi passi davanti con espressione sfocata, che IO HO UN BLOG!?!?
Da quando ho il blog, non sono più la stessa.
Cammino più impettita, ragion per cui vedo ancor meno bambini barboncini cacche di cane e ogni cosa che stia in quella fascia di atmosfera dagli 0 ai 50 cm sul livello del suolo.
Se mi capita di vederli, oltre a non calpestarli, decido di farci su un bel post.
Poi me lo immagino, e mi metto a ridere da sola. Quelli che ridono da soli devono scatenare strane reazioni nella gente. Li vedo, che mi guardano straniti con lo spigolo dell'occhio destro (o sinistro, dipende se mi passano a destra o a sinistra). Comprimono la bocca come un wurstel cotto 5 minuti nel microonde a potenza 1000 W (provateci...), e fanno la faccia del primo dietro il carro funebre alla sfilata del funerale.

Fatta una non esaustiva carellata degli effetti visibili in ambiente outdoor, passiamo a fare un excursus sulle mutazioni genetiche createsi in me da quando sono una blogger:

QUANDO NON ERO UNA BLOGGER
  • Avevo la manìa di scrivere le mie intuizioni su qualsiasi cosa mi capitasse a tiro. Sulla carta del prosciutto, dove poi mettevo i filini di grasso prima di buttarla. Sui pilastri dell'università, a matita; all'uopo mi sedevo sempre vicino a un pilastro. Sulle fatture di gas luce ecc ecc. Sulle fotocopie delle coinquiline.
  • Quando avevo l'ispirazione notturna, mi alzavo incespicando nella notte, sempre con gran gioia delle coinquiline, e o ricadevo nel primo punto, o accendevo il pc. Davanti al pc, poi, tabula rasa.
  • In realtà, stanotte ci pensavo, quando avevo una manciata d'anni, sufficiente a scrivere, ero già una blogger. Avevo un'agenda, ogni giorno, e più volte al giorno, seduta sui gradini di casa di mia nonna, postavo quintali di idee teorie dimostrazioni disegni pensieri. Chissà dove sono finite quelle agende. Se le trovo magari vi copio poi qualcosa.

ORA CHE SONO UNA BLOGGER

  • Ogni cosa che mi succede intorno è un pretesto per fare un post.
  • Ho tanti di quei post in testa che potrei postare ininterrottamente per tutto il giorno. Invece faccio come quando gioco a Machiavelli: mi vengono mille idee, ma ne uso una per ogni turno, tenendomi le altre come riserva. Salvo poi perderle tutte. Perchè nel frattempo me ne son venute 129458 altre. Ragion per cui, continuo a usare la tecnica di scrivere su tutto, perdendo in ogni caso nel marasma sia quello che penso che quello che scrivo (fortunatamente, direte voi).
  • Mi è venuta voglia di conoscere tutti gli altri blogger che mi stanno simpatici (e anche quelli che mi stanno antipatici), mi chiedo se Farfalulla è proprio quella della foto e come sarà dal vivo, mi dispiace di non essere più a Genova perché la Vale dice che è il mio alter ego basso e grasso e vorrei verificare, mi chiedo se Eio è proprio come me lo immagino, ma che dico, io Eio lo conosco già e in fin dei conti in certi casi la realtà supera l'immaginazione ;) , eccetera eccetera eccetera.
  • Ho un motivo per svegliarmi di mattina. DEVO SCRIVERE IL MIO POST.

E voi?

Cosa è cambiato nella vostra vita da quando bloggate?

lunedì 2 aprile 2007

Buco nero

Cosa succede se in un'esistenza fatta di puntini più o meno grandi storti piccoli dritti bitorzoluti più o meno ordinati uno dietro l'altro ne arriva uno che, diventando un buco nero, si mette a fagocitare tutti i puntini precedenti e tutti quelli successivi per il resto dei giorni dell'esistente?