LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

giovedì 15 marzo 2007

Faccio solo quello che voglio









  1. Quando mi va di essere felice faccio quello che mi rende felice e me ne rallegro.

  2. Quando mi va essere triste mi danneggio e poi mi trastullo nel danno.

  3. Quando mi va di essere felice e mi danneggio lo stesso mi riconduco al caso 2 e mi ci trastullo.

  4. Quando mi va di essere triste e succede qualcosa che mi rende felice, anziché essere infelice di essere felice mi riconduco al caso 1 e me ne rallegro.

mercoledì 14 marzo 2007

Hommes en orange


Quelli che in Francia si chiamano hommes en orange, da noi si chiamano uomini della nettezza urbana.
Dato che siamo in primavera o quasi, ho deciso di parlarvi del loro lavoro autunnale a Cuneo. Sul Viale.
Questi, ogni mattina, salgono sulle loro camionette guidabili con età maggiore/uguale 14 anni.
Ogni mattina, si sparpagliano lungo tre km e mezzo di viale a salire e tre km e mezzo di viale a scendere, che farebbe sette km.
Ogni mattina aspirano e caricano sulle camionette quello strato di foglie che ricopre il suolo.
Ogni giorno dopo, l'ammontare di foglie è uguale a quello del giorno prima.
Gli hommes en orange devono essere felici che sia primavera.

martedì 13 marzo 2007

Il carabiniere

Cammino lungo un viale che dà sul mare di pianura case ponti stesi sotto il cuneo sopraelevato di Cuneo. Mi godo gli ultimi minuti di sole prima di rinchiudermi nel bunker.
In senso inverso passa un curioso energumeno, avvolto in un paio di pantaloncini stretch azzurro fosforescente, che corre come se avesse sacchetti di mercurio al posto dei piedi. Penso: "Che curioso energumeno", e procedo nell'assorbire tutto il calore possibile dal sole delle due e mezza.
Mi sento come braccata, ho un qualche fiato, fiatone sul collo.
- Signorina, scusi, mi permette?
Mi sorge il dubbio di essere piombata in una frattura spazio temporale che mi ha trascinata nel Medioevo. Mi giro di scatto e mi ritrovo il nasone dell'energumeno correvole a mezzo metro dalla faccia.
- Sì?
- Signorina, permetta che mi presenti. Sono un carabiniere. Mi chiamo Chiseloricorda. Lei mi ha ammaliato.
Lo guardo in faccia cercando di non scoppiare a ridere.
Mi tende una manona pelosa rossa, tenendo sollevato a mezz'aria un fazzoletto di carta. Gliela stringo, arretrando un po' per allontanare il nasone. La mia mano sguscia in un guazzetto viscido.
- Signorina, mi dò la Nivea per mantenere intatta la pelle delle mani. Tenga questo fazzoletto.
Mi pulisco, quindi mi avvicino alla pattumiera per buttare il residuo cremoso ed informe.
Chiseloricorda mi si avventa addosso con fare disperato e mi grida:
- Nooooo! Mi serve per soffiarmi!
Poi, intascato il fazzoletto, riprende la sua compostezza medievale azzurra fosforescente e mi chiede se mi va di uscire a cena con lui.

lunedì 12 marzo 2007

Autocensura

Finchè ci sarà autocensura l'uomo non sarà mai totalmente libero.
Finchè ci sarà l'uomo ci sarà sempre l'autocensura.

venerdì 2 marzo 2007

Quando non ti capisco

Quando non ti capisco prenderei una sega circolare di quelle piccole, metterei gli occhialetti antispruzzi, e la conficcherei nella tua calotta cranica. Taglierei quella semisfera superficiale, e mi butterei ad osservare attentamente quello che c'è dentro. Ci troverei una pappetta fluida irrorata di sangue, e continuerei a non capire.
E saresti anche morto.

Quando non ti capisco prenderei un martello, e, con ampi gesti delle braccia, tanto per fare anche un po' di ginnastica, imprimerei colpi alla tua testa finchè non otterrei un uniforme puntaspilli di bozze doloranti. Poi sbatterei il tuo cranio contro tutti gli spigoli rintracciabili in questa tonda terra. E continuerei a non capirti.
E saresti anche più incomprensibile di prima.

Quando non ti capisco, allora, mi metto nei tuoi panni. Per capirti.
Ma tutto quello che succede è che i tuoi panni mi vanno larghi.
E così, invece di continuare a cercare di capirti, tengo su le braghe, ché se no mi calano.