LE COSE CHE SCRIVO IN QUESTO BLOG SONO FRUTTO DELLA MIA FANTASIA (BACATA).
QUALSIASI RIFERIMENTO A PERSONE O FATTI REALMENTE ESISTENTI E' CAUSALE.

giovedì 17 maggio 2007

Vorrei essere un uccello dell'Oasi LIPU



Senza andare a fare facili battute ormai trite e ritrite non appena leggerete il titolo, provate invece a considerare quanto siete liberi.


Per rendere l'idea, userò un sillogismo, che non guasta mai.


La Società ci schiaccia.


La Società siamo noi.


Noi ci schiacciamo da soli.


Con questo, ammesso e non concesso che siamo tutti schiacciati dalla Società (chi non lo è esce dal sillogismo, beato lui), si conclude che siamo seriamente masochisti. Perlomeno come collettività umana.


Certo, mi sento appartenente alla falange che lo è, ragion per cui, sono seriamente masochista.


Ultimamente, poi, sono bi-schiacciata dalla Società. Mi sento la crema dei Ringo boys.






Quindi, stamattina, mentre pedalavo con i capelli al vento


E' necessario interrompere la frase: i miei capelli non erano al vento: non ho tempo di andare dal parrucchiere, quindi ho in testa un blocco unico che non si smuove più, ed è un incrocio tra le basette di Paperon De Paperoni e la capigliatura di Marge Simpson.


Riprendiamo: stamattina, mentre pedalavo senza i capelli al vento, sono passata come al solito davanti all'oasi LIPU. Ma perchè diavolo non sono un uccello dell'oasi? Porca miseria, questi mangiano bevono copulano e si rilassano. Stop. la loro vita è questo. E sopravvivono benissimo. Senza alzarsi alle 7 senza far la ginnastica senza usare le creme per le macchie quelle per la cellulite senza bedgiare senza lavorare senza andare alla posta senza fare la dichiarazione dei redditi senza studiare senza dare concorsi senza stare alle catene di montaggio senza eccetera eccetera eccetera.


Quindi, avevo deciso di dedicare il post a questo ameno wish mattutino.


Invece NO.


Invece, mentre pedalavo alla velocità massima possibile


E' necessario interrompere pure questa frase: non pedalavo alla massima velocità possibile, perchè la villosità dei miei polpacci al vento, causa pantalone largo arrotolato ai fini anti-catena, rallentava l'andatura con il suo attrito. Infatti non ho tempo di andare dall'estetista.


Riprendiamo: mentre pedalavo ad una velocità pari alla massima meno la forza di attrito del vello, mi si è parato davanti un fenomeno umano che meritava da solo la dedizione di un intero post (cosa che in realtà non ho fatto, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare).


Mi ha attraversato la strada, senza guardare, rivolgendomi il suo profilo più egizio possibile, un essere vivente sconcertante. Pantaloni bianchi aderenti infilati in scarpe bianche aderenti, mutande bianche aderenti fuori dalla cintura bianca. Maglia rubata a Elvis the Pelvis in the Memphis, sempre bianca, sberluccicante che a momenti mi abbaglia e finisco fuori strada. Occhiale con astina bianca smaltata dello spessore di circa 5 cm. L'essere camminava con il collo proteso verso il bordo opposto della pista ciclabile, bilanciando forse lo zaino bianco sberluccicante. Era piegato a C, una larva bianca. Andatura pachidermica, testa 30 cm avanti rispetto al corpo, come una tartaruga. Alla lentezza della discesa dei ghiacciai, ha torto il lungo collo verso di me, e mi ha dedicato un'espressione che sfidava chi sostiene che non si possa non pensare.


Io, invece, ho pensato.


E la prima cosa che mi è venuta in mente è stata:


"Magari, questo, ha pure la ragazza".


4 commenti:

  1. cos'è bedgiare?

    RispondiElimina
  2. Se non lo sai sei fortunato/a.
    Limitati a considerare che vivrai benissimo senza saperlo, non vorrei rovinarti l'esistenza dendotene il significato...

    RispondiElimina
  3. nn m aspettavo da te un errore di ortografia, che tra l'altro poi confonde i lettori del tuo blog.
    Rimedio io allora:
    Un badge è una tessera utilizzata per l'identificazione.

    In generale ha le dimensioni di una carta di credito e può essere munito di banda magnetica o di altri dispositivi, quali ad esempio microcontrollori o memorie EEPROM, per l'utilizzo con apparecchiature informatiche e elettroniche.

    I badge possono riportare informazioni personali, fotografie e indicazioni utili allo scopo per cui sono utilizzati. Ad esempio potrebbero essere indicati la mansione, i privilegi d'accesso o il reparto di competenza. Al loro interno, su opportuni supporti, possono essere anche memorizzate informazioni quali passwords, situazione clinica, codice addetto etc.

    Spesso sono apposti sui vestiti per mezzo di spille, mollette ecc.

    È utilizzato anche per la dosimetria clinica.

    Anonimo

    RispondiElimina
  4. e il verbo corrispondente qual è (senza l'apostrofo)?
    Badgiare?

    RispondiElimina