Al che fa proposte incedenti al bigliettaio, che lo rimbalza manco fosse una pallina da tennis. Uno vorrebbe dirgli che il tennis è due civici più in là, che forse potrebbe fare prova di maggior empatia, poi si illumina con un'altra idea grandiosa: le proposte indecenti, invece che al bigliettaio, le farà agli avventori.
Una trentenne sta ordinando una tessera identica. Uno le si avvicina e le propone di comprarla da lui invece che dal bigliettaio, che tanto è uno degli ultimi esemplari di dipendente comunale di piscina pubblica ed è contento, almeno si evita lo sforzo di sollevare il braccio, prendere il POS, impostarlo, staccare la tessera, consegnarla, comunicare quanto necessario. La donna dice che sì, vorrebbe quella tessera, ma ha solo il bancomat, su Satispay non ha abbastanza denaro e non porta con sé contanti, non si sa mai. Uno, illuminato da fiducia nel genere umano in generale, e nella donna che ha di fronte in particolare, le dice: "Senta, facciamo così. Io le do la tessera e il mio numero di telefono, lei cambia il budget di Satispay prima di domenica, e poi mi paga questi 45 € - rinomatamente cifra tendente a cambiare la vita di ogni essere umano che possa incassarla". Lei fissa questo personaggio strambo, e dice: "E già, lei non è mica intelligente, io potrei fregarmi sia la tessera sia i suoi 45 €, e così lei rimarrebbe fregato due volte. Io non mi fido mica, della gente".
E paga con il bancomat una tessera nuova al bigliettaio.
Ora, io capisco che ci si possa non fidare del genere umano.
Capirei anche se fosse lei a non fidarsi di uno che non ha mai visto.
Ma, in questo caso, è un altro che si fida di lei.
Insomma, ormai la fiducia nel genere umano è arrivata a livelli così bassi che le persone non si fidano nemmeno più della fiducia degli altri in loro.

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